DOVE ACQUISTARE CALDAIE ONLINE

DOVE ACQUISTARE CALDAIA ONLINE IN MODO SICURO, SITI PORTALI NEGOZI ? . . .

Da tempo di siti, “vendita caldaie online” e materiale termoidraulico in generale, ce ne sono a decine e in continua espansione. La vendita online dove acquistare caldaie, ormai permette all’utente privato e al professionista del settore; di acquistare in completa comodità il materiale termoidraulico e caldaie in particolare. C’è una reale possibilità ormai, di acquistare caldaie online, senza dover muoversi dalla propria postazione e sede, in modo da far arrivare il prodotto direttamente a destinazione, e soprattutto a costi competitivi a tal punto da risultare i più bassi in assoluto, rispetto ai punti vendita classici: come un negozio fisico.

Lo svantaggio è per l’installatore termoidraulico che si trova ad acquistare il prodotto allo stesso prezzo di chiunque altro, utente privato e consumatore finale. Il privato ne trae vantaggio sicuramente, nel bene e nel male; soprattutto acquistando caldaie online direttamente, selezionando il miglior prezzo su trovaprezzi o altri portali del settore termoidraulico, o anche Amazon, Ebay etc.

DETRAZIONE FISCALE PER ACQUISTO CALDAIA A CONDENSAZIONE

QUALI SONO ATTUALMENTE I MIGLIORI SITI DOVE ACQUISTARE CALDAIE ONLINE? VEDI UNA LISTA DI SITI E PORTALI SELEZIONATI:

  • il primo della lista dopo aver eseguito una ricerca su google è sicuramente trovaprezzi.it sul quale potrai trovare una o due pagine di link e offerte di prezzi dal più basso al più alto. Tutti i principali venditori Italiani, si affacciano e si registrano su trovaprezzi che è una vetrina in stile motore di ricerca, molto conosciuta nel panorama word – wide – web.
  • il secondo è decisamente Ebay, sul quale come e al pari del primo, i venditori di caldaie online si registrano e vendono in Italia e all’estero. Importante avere un feedback positivo al 100% per vendere, ma anche per “acquistare caldaie online” in sicurezza.
  • il terzo potrebbe risultare Amazon solo che rispetto ai primi due (vedi punto uno e due), si trovano offerte più alte e non il prezzo migliore e più basso di tutti rispetto a quelli presenti su internet. Di pro c’è tutta una serie di recensioni, che rendono bene l’idea sul tipo di venditore, sul prodotto, ma di contro ci sono i costi maggiori e mai il prezzo più basso! Altro punto a favore è il servizio “Prime” ma credo anche che valga fino a un certo punto con il prodotto “caldaie”.
  • il quarto conosciuto negli ultimi tempi per la vendita di sole caldaie potrebbe essere caldaiemurali.it, portale sul quale si possono trovare caldaie di quasi tutte le marche presenti sul mercato, ma non al prezzo migliore (neanaché qui) in circolazione, rispetto a tutti gli altri primi 10 venditori in assoluto su Google. Di contro sono state segnalate spedizioni poco affidabili, dal punto di vista della puntualità e precisione.
  • il quinto potrebbe essere – da ricerche e prove direttamente da noi eseguiteGruppo Ober, sul quale possiamo trovare caldaie di tutte le marche come il precedente appena citato, ma decisamente a prezzi più bassi e spesso vantaggiosi rispetto a tutti gli altri presenti su tutto il panorama web: prezzo basso, sempre tra i primi due o tre. Altra nota positiva, l’imballaggio ben curato e spedizione sicura.

ATTENZIONE AD ALCUNI APPENA USCITI PRESENTI SU GOOGLE, CON SLOGAN DA PREZZO MIGLIORE IN ASSOLUTO, DA NOI TESTATI I QUALI, SPEDISCONO IN MODO INDECENTE. IL PRODOTTO POTREBBE ARRIVARE DIFETTATO, DANNEGGIATO E NON POCO; SENZA CHE SE NE ASSUMANO POI (I DIRETTI INTERESSATI) LA RESPONSABILITÀ.

PER I SITI DA “FARE ATTENZIONE” PUOI SCRIVERCI IN FORMA PRIVATA (TERMICAIDRAULICA@GMAIL.COM) DOVE AVRAI INFORMAZIONI DETTAGLIATE SU CHI EVITARE ASSOLUTAMENTE E A PRESCINDERE.

Ricordati della detrazione del 50% e del 65% per caldaie a condensazione classe A a basse emissioni inquinanti e nei casi in cui andrai – con la sostituzione della tua caldaia – a migliorare il rendimento ed il risparmio energetico dell’edificio di installazione.

  • ALTRA NOTA IMPORTANTE DA TENERE BENE A MENTE, È L’ASSISTENZA TECNICA. OGNI INSTALLATORE MANUTENTORE UTILIZZA UN MARCHIO PROPRIO DI FIDUCIA E SUL QUALE DARE ASSISTENZA TECNICA A 360°.

DA RICERCHE E INFORMAZIONI CERTE, ABBIAMO APPURATO CHE ALCUNE AZIENDE HANNO DATO DISPOSIZIONI AI PROPRI CENTRI ASSISTENZA ZONALI, DI NON FORNIRE GARANZIA E PRIMA ACCENSIONE GRATUITA PER CALDAIE ACQUISTATE SU INTERNET, DA CLIENTI PRIVATI E ANCHE DAGLI STESSI INSTALLATORI.

PARLIAMO DI CALDAIE ACQUISTATE IN RETE, A COSTI BASSISSIMI, SU ALCUNI SITI I QUALI NON HANNO PUNTI VENDITA FISICI; MA I QUALI RISULTANO SOLO COME E-COMMERCE.

COME SBLOCCARE LA CALDAIA DOPO 3 ANNI DI INATTIVITÀ

INDICAZIONI UTILI PER SBLOCCARE UNA CALDAIA DOPO BEN 3 ANNI DI “INATTIVITÀ”.

Prima di tutto devi sapere subito quali operazioni eseguire prima del lungo stop ( lungo anni o mesi ) e inattività che la tua caldaia potrebbe affrontare, in qualsiasi momento della sua esistenza.

OPERAZIONI PRIMA DEL LUNGO PERIODO DI INATTIVITÀ:

n1. chiudere svuotare la caldaia e di conseguenza anche l’impianto interno di tutta la sua pressione e acqua residua.

n2. interrompere l’alimentazione elettrica ed il gas.

COSA POTREBBE ACCADERE QUANDO LA CALDAIA SARÀ RIATTIVATA DOPO 3 ANNI SENZA AVER ESEGUITO LE OPERAZIONI INDICATE NEL PUNTO 1 E 2 ?

n1. Il circolatore fermo con la pressione e l’acqua ferma al suo interno potrebbe bloccare la girante! Come spesso accade, l’utente – senza chiamare un tecnico – prova ad accendere ed avviare la caldaia in acqua sanitaria o riscaldamento, ed il circolatore avendo la girante in blocco totale, è alimentato dalla corrente, ma senza far circolare l’acqua; il risultato è: la pompa di circolazione della caldaia potrebbe bruciarsi, o subire danni permanenti.

CIRCOLATORE PER CALDAIE MURALI

n2. la valvola gas inattiva per lungo tempo soprattutto con gas GPL, potrebbe subire al suo interno un indurimento delle membrane in gomma, le quali perderebbero la sua elasticità e funzionalità.

INTERNO DI UNA VALVOLA GAS PER CALDAIE MURALI

NOTA BENE: LA COSA FONDAMENTALE E FORSE PIÙ IMPORTANTE DI TUTTE, DOPO UN LUNGO PERIODO DI INATTIVITÀ DELLA CALDAIA, FAR ESEGUIRE LE OPERAZIONI DI RIPRISTINO DELLA STESSA, A PERSONALE QUALIFICATO: MANUTENTORE DI CALDAIE E IMPIANTI TERMICI. L’ERRORE SPESSO PIÙ COMUNE È QUELLO DI DARE CORRENTE, APRIRE IL GAS, SENZA AVER TENUTO CONTO DELLE SUDDETTE OPERAZIONI DI RIPRISTINO (SBLOCCO DEL CIRCOLATORE SU TUTTE).

Solitamente il blocco restituisce un codice di errore specifico, in alcuni casi indicando proprio la valvola gas mal funzionante; ma nella stragrande maggioranza delle volte, l’errore restituito è per mancata accensione del bruciatore: vedi codici errore del libretto USO E MANUTENZIONE CALDAIA.

La valvola gas inattiva per lunghi periodi – come ho già detto, di cui sopra – potrebbe bloccarsi in posizione chiusa, e le rispettive membrane interne in gomma, andrebbero a saldarsi con le pareti interne della valvola, creando un blocco della stessa! Quando si verifica una situazione del genere, e la caldaia viene alimentata – dopo il lungo stop – la bobina (EV1 e EV2) in tensione con la 220 v, potrebbe andare in corto circuito, bruciandosi completamente.

BOBINA VALVOLA GAS

Insomma per concludere, se non prenderai le dovute precauzioni prima di spegnere la caldaia disattivando l’impianto termico per lunghi periodi; alla riattivazione della stessa, incorrerai in problematiche spiacevoli, dispendiose, con diversi disagi per le utenze.

COME DETRARRE LA CALDAIA AL 50%

Come fruire della detrazione, caldaia per il 50% senza errori e in modo abbastanza facile?

Prima di tutto occorre installare una caldaia di classe energetica A (sia in riscaldamento che in acqua calda sanitaria) premiscelata e a condensazione totale. Di fondamentale importanza dal punto di vista prestazionale. Bisogna sapere che la detrazione è studiata apposta per far sì che il cittadino installi caldaie ad alto rendimento; che siano a basso consumo; e soprattutto: non inquinino rispetto ad altre convenzionali!

Devi contattare un professionista che sia in possesso dei requisiti tecnico professionali (vedi decreto 37/08) in grado di fare un preventivo tipo:

PREVENTIVO SOSTITUZIONE CALDAIA:

– CALDAIA BAXI MODELLO (DETRAIBILE) A CONDENSAZIONE CLASSE A

– LAVAGGIO IMPIANTO DELLE TUBAZIONI INTERNE (INCLUSO SENZA COSTI AGGIUNTIVI)

– FILTRO ANTI CALCARE PROPORZIONALE + DEFANGATORE

– LIBRETTO IMPIANTO, CERTIFICAZIONE DI CONFORMITÀ, BOLLINO

LA DOCUMENTAZIONE CHE OCCORRE AI FINI DELLA DETRAZIONE DEL 50 %

Per tutti gli impianti:

  • originale della documentazione inviata all’ENEA, debitamente firmata; documenti di tipo amministrativo:
  • fatture relative alle spese sostenute;
  • ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico; – ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.

DI SEGUITO TUTTI I LINK UTILI, DA CONSULTARE ATTENTAMENTE DOVE TROVERAI TUTTO QUELLO CHE SERVE PER DETRARRE, SPEDIRE, E LA DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE:

LINK UTILI DETRAZIONE FISCALE 50% BONUS CALDAIA:

https://finanziaria2017.enea.it/index.asp

(Invio dichiarazioni ai fini detrazioni fiscali)

https://detrazionifiscali.enea.it/

(Bonus casa detrazione del 50%)

RIEPILOGANDO: PER LA DETRAZIONE ABBIAMO DIRITTO O AL 50% O AL 65% O AL CONTO TERMICO; OSSIA NON POSSIAMO FARE DUE O TRE COSE INSIEME.

LA DETRAZIONE VIENE CALCOLATA IN PERCENTUALE E VIENE EROGATA IN 10 RATE DI PARI IMPORTO.

  • DETRAZIONE DEL 50%: SPENDENDO IPOTESI 20’000 €, PORTERÒ IN DETRAZIONE 10’000 €. (1’000 € ALL’ANNO PER 10……).

COME SI DETRAGGONO I SOLDI IN PERCENTUALE 50% O 65% CHE SIANO?

LA DETRAZIONE DI CALCOLA SU BASE IRPEF, OSSIA UNO SCONTO DALLA QUOTA “IRPEF” CHE IL CITTADINO POI ANDREBBE A PAGARE ALLO STATO!

VA PRECISATO CHE ESSENDO UNO SCONTO SU UNA TASSA CHE DEVI GIÀ PAGARE (L’IRPEF) NON PUOI DETRARRE PIÙ DELLA QUOTA SUL TOTALE. CHI PAGA 1’000 € DI IRPEF, NON PUÒ PORTARE IN DETRAZIONE OLTRE QUELLA QUOTA CHE GIÀ PAGA. MEGLIO CALCOLARE PRIMA QUANTO ANDREMO A DETRARRE E LA QUOTA IRPEF CHE PAGHIAMO ANNUALMENTE.

PORTALE DEDICATO ALLE DETRAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO NEGLI EDIFICI ESISTENTI:

http://www.efficienzaenergetica.enea.it/Cittadino/impianti-termici/detrazioni-fiscali

Per avere maggiori informazioni su “come scegliere una caldaia a condensazione” vedi il seguente articolo LINK all’interno del quale c’è tutta una spiegazione tecnico normativa per capire le differenze tra una caldaia a condensazione “classe A” a basse emissioni inquinanti e una caldaia a condensazione “classe B” munita di un condensatore, ma non a condensazione totale, come la prima.

DETRAZIONE DEL 50%
DETRAZIONE DEL 65%
CONTO TERMICO

COME PAGARE LA CALDAIA PER LA DETRAZIONE DEL 50%?

Per fruire delle spese sostenute, relative alla sostituzione della caldaia a condensazione è necessario pagare la prestazione e il materiale impiegati, con apposito bonifico bancario da cui risultino i seguenti elementi:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986);
  • codice fiscale del soggetto che paga;
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

ESEMPIO 1: Compilazione della causale. Deve essere compilata nel seguente modo: “Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 – Pagamento fattura n. ……….. del……… a favore di……….. partita Iva……..”.

Nota relativa all’effettuazione del bonifico parlante: le banche così come le Poste Italiane devono operare una ritenuta dell’8% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori.

IVA AGEVOLATA IN FATTURA PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE AL 10%

Per le prestazioni dei servizi offerti per questo tipo di interventi di ristrutturazione edilizia o risparmio energetico, per la cessione dei beni che vengono forniti e posati in opera, è previsto un regime iva ridotto; il quale si applica al 10%.

Nel caso in cui i beni forniti dovessero essere di valore significativo come è stato definito dal decreto 29 dicembre del 1999 ossia: “ascensori e montacarichi, infissi esterni e interni, caldaie, video citofoni, apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari e rubinetteria da bagni e impianti di sicurezza”; in questi casi l’iva agevolata al 10 % si applica solo sul valore complessivo dell’intervento e quello del bene.

Relativamente all’installazione di una caldaia, l’iva al 10% potrebbe essere applicata sulla parte dei servizi; mentre per la restante – il costo del bene fornito – l’iva è al 22%.

COME COMPILARE LA FATTURA PER DETRAZIONE FISCALE:

ESEMPIO – FATTURA N. XXX / YYY / XXX

Descrizione

Eseguito, sostituzione caldaia presso v/s locali; marca xxxxxx modello yyyyyy tipo xxxxxx

Corrispettivo imponibile pattuito: euro 1100

Valore beni significativi (dm 29/12/1999): euro 800

Manodopera e materiale

  • imponibile posa in opera (Iva al 10%): euro 200,00
  • materiale necessario per la posa in opera (Iva al 10): euro 100,00

CALDAIA

  • parte imponibile agevolata – fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi (Iva al 10): euro 300,00
  • parte imponibile rimanente (Iva al 22%): euro 500,00

Imponibile al 10% = 200,00 + 100,00 + 300,00 = 600,00 euro

Imponibile al 22% = 500,00 euro

Iva al 10% = 600,00*0.10 = 60,00 euro

Iva al 22% = 500,00*0.22 = 110,00 euro

Totale = 600,00 + 500,00 + 60,00 + 110,00 = 1270,00 euro

SCONTO DEL 50% DETRAIBILE IN 10 ANNI

Il decreto del Ministero delle Finanze 29 dicembre 1999 definisce i seguenti beni come beni significativi:

  1. ascensori e montacarichi
  2. infissi esterni ed interni
  3. caldaie
  4. video citofoni
  5. apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria
  6. sanitari e rubinetterie da bagno
  7. impianti di sicurezza

COME GONFIARE IL VASO A ESPANSIONE CALDAIA

GUIDA SU COME GONFIARE IL VASO A ESPANSIONE DI UNA CALDAIA A GAS.

Il vaso a espansione della caldaia rappresenta un elemento fondamentale per il funzionamento idraulico di una caldaia, e agisce direttamente per “ammortizzare” gli sbalzi di pressione dell’acqua interna nel circuito primario, dovuti al riscaldamento dell’acqua stessa.

Il vaso a espansione dove all’interno è presente aria – oltre a parte dell’acqua dell’impianto di riscaldamento con una precarica di circa 0,8 / 1 bar. La mancanza di aria presente all’interno dell’involucro potrebbe generare un aumento di pressione della caldaia superiore a due bar e tradotto significa: caricando la pressione dell’impianto a freddo a 1,5 bar circa, successivamente a caldo con le espansioni, l’aumento della pressione stessa sarebbe di ben oltre 1,5 o anche 2 bar e arriverebbe in pochi minuti a 3 atmosfere, generando l’apertura e lo scarico della pressione “a getto” della valvola di sicurezza tarata a 2,8 / 3 atmosfere.

LA GRANDEZZA DEL VASO A ESPANSIONE IN UNA CALDAIA?

Solitamente il vaso a espansione, per caldaie di piccole dimensioni, murali a uso domestico, è di circa 7 / 8 litri. Quando il quantitativo dell’acqua incomincia ad essere maggiore, e il numero dei radiatori superano gli 8 o 9 punti termici con elementi in acciaio; il quantitativo del fluido inizia a essere elevato; a questo punto il vaso a espansione dovrebbe essere almeno di litri 10, per evitare che la valvola di sicurezza scarichi acqua.

QUANDO IL VASO A ESPANSIONE DI UNA CALDAIA È INSUFFICIENTE RISPETTO ALL’IMPIANTO?

Se si tratta di una caldaia murale e il vaso a espansione è insufficiente rispetto al quantitativo d’acqua dell’impianto interno, allora a questo punto sarebbe opportuno inserire un ulteriore “vaso a espansione” esterno alla caldaia stessa a supporto di quello interno al generatore di calore. In questo caso, avremo una compensazione per contrastare le dilatazioni e l’aumento di pressione del fluido riscaldato; e la membrana del vaso in dotazione con la caldaia non sarà più sollecitato troppo e a rischio rottura imminente.

COME SI GONFIA IL VASO A ESPANSIONE DELLA CALDAIA?

Il vaso a espansione si gonfia semplicemente con un comune compressore. La prima operazione da fare è scaricare la pressione dell’impianto di riscaldamento, dalla caldaia se presente una valvola di scarico, oppure da un termosifone qualunque dell’impianto di riscaldamento. Una volta portata la pressione a zero, si inizia a immettere aria dalla valvolina del vaso a espansione, a questo punto la restante acqua interna al vaso viene spinta verso l’esterno e la stessa andrebbe fatta fuoriuscire dal punto di scarico in precedenza utilizzato per scaricare la pressione dell’impianto. A questo punto – una volta che la pressione sia terminata completamente dalle tubazioni – bisogna caricare il vaso di aria a circa 1 bar o anche 0,9 dipende. Finito il tutto, e richiuso il punto dove è stata scaricata l’acqua della pressione impianto, con il rubinetto di carico bisogna riportare la pressione a 1,5 bar.


GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA

Compilazione fattura elettronica nuova norma e tecnica di invio, trasmissione e archiviazione. Tra le linee guida e gli elementi fondamentali, dovrebbero essere presenti sempre e comunque un’ indirizzo di posta elettronica certificata (PEC); in assenza della stessa per la trasmissione presso un utente privato, esistono altri metodi, messi a disposizione per esempio direttamente dal sito dell’agenzia delle entrate, o anche con la classica email, non certificata.

Sotto puoi trovare direttamente il download per una guida completa alla compilazione della fattura elettronica, messo a disposizione dall’agenzia delle entrate.


ISPEZIONI E CONTROLLO IMPIANTI TERMICI ROMA

SI CHIAMA: ORGANISMO ISPEZIONI IMPIANTI TERMICI ROMA LA NUOVA SOCIETÀ ADDETTA AL CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI NEL COMUNE E I MUNICIPI DI ROMA CAPITALE.

– PRIMO AVVISO, VEDI “FILE” QUI DI SEGUITO CON TUTTE LE INFORMAZIONI PER LE DITTE SU ACQUISTO BOLLINI, MODALITÀ DI PAGAMENTO DEGLI STESSI; IL COSTO DI OGNI SINGOLO BOLLINO IN BASE AI KW DI POTENZA DEL GENERATORE DI CALORE.


– SU CIRCOLARE INFORMATIVA DEL 2.11.2018 DOVE VIENE INDICATO E SPIEGATO CHE LA NUOVA SOCIETÀ VINCITRICE DELLA GARA D’APPALTO PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL “SERVIZIO DI VERIFICA E CONTROLLO DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE ED ESTIVA DEGLI EDIFICI NEL TERRITORIO DI ROMA CAPITALE” E’ STATA AFFIDATA A: ORGANISMO ISPEZIONI IMPIANTI TERMICI ROMA.

– CON UNA CIRCOLARE INFORMATIVA DEL 20/11/2018 PUOI VERIFICARE LA MODALITÀ PER L’ACQUISTO DEI BOLLINI E GLI ORARI DI APERTURA DEGLI UFFICI

– PROCEDURA PER LA COMPILAZIONE (GUIDA ALLA COMPILAZIONE) FILE PER MANUTENTORI DI IMPIANTI TERMICI, SCARICABILE DA QUI.

ERA ORMAI DAL LONTANO FINE – 2015 CHE NON ERA PRESENTE SUL TERRITORIO DI ROMA CAPITALE UNA SOCIETÀ PER I CONTROLLI DI IMPIANTI TERMICI. DAL 2 NOVEMBRE SI È RIATTIVATO TUTTO UN MECCANISMO DI CONTROLLO E VENDITA BOLLINI BLU. IL COSTO DEI QUALI È SCARICABILE SOPRAINDICATO.

COME CALCOLARE I CONSUMI CALDAIA

COME CALCOLARE I CONSUMI CALDAIA A GAS

Calcolare i consumi per una caldaia a gas che sia a condensazione, o tradizionale, o per altra tipologia è cosa semplice ma allo stesso tempo andrebbe spiegata un attimo meglio: soprattutto all’utente finale.

Andiamo per gradi e partiamo dal “libretto uso e manutenzione” che in un impianto di riscaldamento ove presente una caldaia a gas, deve essere – oltre che presente – allegato insieme al “libretto di impianto” e relativa documentazione obbligatoria: rapporto efficienza energetica, dichiarazione di conformità alla regola d’arte.

NELLA TABELLA DEI CONSUMI TROVERAI:

tabella consumi gas metano gpl » Read more

CALDAIA A CONDENSAZIONE: COME RISPARMIARE

CALDAIA A CONDENSAZIONE COME RISPARMIARE SU: ACQUISTO, INSTALLAZIONE E UTILIZZO.

Per sapere come risparmiare sull’ acquisto di una caldaia a condensazione, bisogna distinguere sempre tra la tipologia e differenza strutturale tra una caldaia a condensazione ” totale “ e, una caldaia ” munita di un condensatore “. Mentre la prima varia da un minimo di € 800 a un massimo di ” anche 1500 € “ la seconda avrebbe un costo iniziale di € 600 a un massimo di 750 €. » Read more

COME SCEGLIERE UNA CALDAIA A CONDENSAZIONE

COME SCEGLIERE UNA CALDAIA A CONDENSAZIONE GUIDA COMPLETA PER L’UTENTE FINALE

Prima di tutto devi chiedere alcune informazioni e consigli al tuo manutentore e installatore di fiducia su: come scegliere una caldaia a condensazione adatta alle tue esigenze! Ma, è sempre meglio andare per gradi, e avere personalmente – tu che non sei un tecnico – delle nozioni base rispetto a: caldaie a condensazione, impianti termici, regolatori climatici e quant’altro.

Le prime domande alle quali porre delle risposte sono:

1- quanto è grande la tua abitazione: in metri quadri e cubi?

2-
la tua caldaia scarica a parete (in facciata), o in canna fumaria ramificata? o in canna fumaria singola direttamente a tetto?

3- quante persone utilizzano l’acqua calda nel nucleo familiare all’interno della tua abitazione?

4- l’utilizzo per ACS (acqua calda sanitaria) è con doccia, oppure c’è un utilizzo frequente di vasca (che sia idromassaggio o non…)?

5- quanti metri è lontano il bagno che utilizzi spesso e anche la cucina dalla caldaia stessa: partendo dal punto di installazione?

6-
hai esigenza di comandare – oltre al classico cronotermostato per il riscaldamento – la pressione dell’acqua, i “Reset” per eventuali blocchi di errore, le temperature (sanitario / riscaldamento) direttamente dall’interno della tua abitazione? » Read more

PROBLEMI CALDAIA?

PROBLEMI CALDAIA PIÙ COMUNI:

Tra i problemi caldaia più comuni – che sono abbastanza, numerosi e molto frequenti – ci sono quelli legati al blocco per mancata accensione; e quelli relativi alla pressione dell’acqua.

PROBLEMI CALDAIA: IL BLOCCO MANCATA ACCENSIONE

Il blocco mancata accensione è causato da una “probabile” scarsa manutenzione annuale, ordinaria, e in questi casi la caldaia fatica ogni qual volta che prova a fare il suo ciclo di accensione: lo scintillio dell’elettrodo trova la rampa con troppi residui di polveri sottili le quali impediscono l’innesco della combustione. La mancata accensione spesso e volentieri è per la “mancata” apertura della valvola gas, o anche per via degli ugelli che sono sporchi e non erogano gas sufficiente per la lenta accensione. E ancora, mancata accensione per: una regolazione minima della pressione del gas al bruciatore, troppo bassa e il gas è insufficiente, da innescare la propagazione della fiamma in modo immediato e uniforme. Le cause principali per mancata accensione, del bruciatore principale, sono quelle appena elencate e l’errore restituito nella stragrande maggioranza delle occasioni da parte della scheda di controllo e gestione caldaia è: “E01”.

» Read more

1 2 3 6