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CALDAIA A CONDENSAZIONE

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La caldaia a condensazione spiegata in 14 punti chiave

INDICE

  1. Le migliori marche
  2. Quanto costa una condensazione
  3. Il funzionamento
  4. Come scegliere la potenza giusta
  5. Temperature e regolazioni
  6. Dove acquistare una caldaia a condensazione
  7. Lo condensa prodotta
  8. La temperatura dei fumi
  9. Manutenzione e controllo annale
  10. Durata media
  11. Incentivi e detrazione fiscale
  12. Il defangatore
  13. La premiscelazione aria gas
  14. I consumi

Le migliori marche

Le migliori marche di caldaie a condensazione? Per il panorama, aziende italianeRiello, Baxi, Ariston, Ferroli, Beretta. Per ciò che riguarda i brand stranieri, Vaillant, Borsch, Saunier Duval (quest’ultimo si è unito con la italiana Hermann, dando vita al brand Hermann Saunier Duval).  

Quanto costa una condensazione

Il costo reale di una caldaia a condensazione, oscilla da un minimo di € 700 a un massimo di € 1800. La variazione per questa fascia di prezzo dipende dalla potenza minima di 24 kw e massima di 34 kw. Un altro fattore che potrebbe fare la differenza è la classe energetica A per una condensazione totale, e B per una caldaia con il bruciatore tradizionale munita di un piccolo condensatore.

Caldaia a condensazione munita di un condensatore 1.

Il funzionamento

La caldaia a condensazione orma come noto a tutti, recupera gran parte del calore che andrebbe disperso attraverso lo scarico dei fumi, sfruttando per il 100% il combustibile utilizzato per la combustione. La tecnologia di condensazione coinvolta permette di non disperdere il calore durante l’espulsione dei fumi di scarico. Fino a 45° la caldaia a condensazione raggiunge un rendimento che supera il 100%.

Come scegliere la potenza giusta

La scelta della potenza giusta è una valutazione da fare in relazione alla grandezza dell’impianto interno. In linea di massima in abitazioni fino a 150 m2 (con altezza dei soffitti di 2.80 circa) gli ambienti necessitano di una potenza pari a 24 kw (l’equivalente di 20’000 K/cal). Con ambienti di 150 m2 fino a 220 m2, la potenza giusta è di 28 kw (l’equivalente di 24’000 K/cal). Oltre i 220 m2 da riscaldare, ci voglio almeno 30 / 34 kw. Restare al di sotto dei 34 kw significa non trasformare l’impianto in una vera e propria centrale termica. 

Temperature e regolazioni

Le temperature di regolazione in acqua calda e riscaldamento, sono un elemento importante da non trascurare. In acqua calda sanitaria, una volta regolata la potenza dal menù (operazione eseguita da un tecnico specializzato) la giusta temperatura di regolazione è 45° massimo. Per ciò che riguarda il riscaldamento la temperatura ottimale con radiatori ad alta temperatura (i classici termosifoni in alluminio, acciaio o ghisa) è 65° – mentre con impianti a bassa temperatura il riscaldamento a pavimento, la temperatura oscilla tra i 39° e i 42°.

Dove acquistare una caldaia a condensazione

Attualmente la vendita online, ha preso il sopravvento rispetto al punto vendita fisico. Il commercio su internet alla lunga a prevalso per questioni di prezzo basso! Il punto vendita aperto al pubblico, è la soluzione migliore per avere maggior supporto tecnico prevendita ma anche postvendita. Dove acquistare caldaie online? Qui . . .

La condensa prodotta

La condensa prodotta da una caldaia a condensazione è fondamentalmente acida e non può essere utilizzata in alcun modo. Lo scarico deve essere introdotto in una rete fognaria possibilmente per acque chiare. La condensa una volta prodotta, deve poi essere trattata in modo da eliminarne l’acidità. La normativa in materia di scarico della condensa obbliga in ogni caso il trattamento per le condense prodotte da caldaie oltre i 34 kw. Al disotto di tale potenza è permesso lo scarico diretto nei sistemi di raccolta delle acque fognarie e superficiali.  

La temperatura dei fumi

La temperatura dei fumi di una caldaia a condensazione è più fredda rispetto a quella delle caldaie di tipo tradizionale. Il punto di forza di una caldaia a condensazione è proprio la temperatura di circa 50 / 60 ° del risultato della combustione. Questa tipologia di caldaia, sfrutta attraverso il condensatore con la condensazione gran parte del calore dei prodotti di combustione che andrebbero disperso nell’ambiente; recuperando questo stesso calore, per poi cederlo all’impianto interno: i radiatori. La temperatura dei fumi di una caldaia tradizionale oltrepassa i 100°.

Manutenzione e controllo annuale

I controlli periodici per una caldaia a gas, che sia a condensazione o tradizionale, sono formati da due tipologie di intervento: un controllo annuale e di efficienza energetica. Il primo è un controllo ordinario, va eseguito annualmente; mentre il secondo di efficienza energetica, ha una cadenza diversa rispetto al primo, potrebbe essere biennale, quadriennale, dipende da molteplici fattori.

BOLLINO BLU CALDAIA

Durata media

La durata media di una caldaia murale a gas, può variare dai 10 ai 15 e anche 20 anni. Tutto dipende da come hai trattato la tua caldaia nel tempo, e soprattutto se hai fatto fare manutenzione regolarmente. La durata della caldaia a condensazione? dipende da come è stata installata. Se al momento della sostituzione con altro generatore esistente, sono state rispettate le regole basilari – lavaggio impianto, inserimento di un defangatore – allora la caldaia sicuramente avrà una vita lunga e sana. 

Incentivi e detrazione fiscale

Gli incentivi e la detrazione fiscale per le caldaie a condensazione sono attualmente numerosi e variegati. E’ possibile usufruire del 110% là dove è in programma questa tipologia di incentivo fiscale. In alternativa e non da meno, bonus caldaiaEcobonus 50% e 65% (le valvole termostatiche incluse nel totale dei lavori). Con caldaia di classe A è possibile fruire anche del conto termico per la sostituzione solo su edifici riservati alla pubblica amministrazione. Sono esclusi dal conto termico, gli edifici privati.  

Il defangatore

Il defangatore per la caldaia a condensazione è un componente fondamentale, senza il quale, la durata e il buon funzionamento del generatore di calore, è compromesso. Al momento della sostituzione, su un vecchio impianto di riscaldamento, l’acqua al suo interno deve esse trattata, sanificata ed è proprio in questo momento che il defangatore gioca un ruolo fondamentale: post lavaggio impianto.

defangatore

La premiscelazione aria gas

Con tal sistema, la premiscelazione aria e gas avviene in modo preciso all’interno della camera di combustione. In questo modo aria e gas essendo tarati tra loro, permettono alla combustione stessa di bruciare il gas in modo completo e uniforme. Pertanto avremo una fiamma regolare, un consumo minore rispetto alle caldaie tradizionali, e un residuo di polveri di scarto ridotte al minimo.

I consumi

Quanto consuma realmente una caldaia a condensazione? Il consumo è riportato direttamente sul libretto uso e manutenzione della caldaia stessa: potenza massima e potenza minima. Se alla potenza massima troverai un consumo ipotetico di 2 – m3/h e alla potenza minima avrai circa 1 m3/h significa che alla prima ora di lavoro della caldaia consumerai almeno 2 metri cubi; mentre nelle ore successive – sempre se la caldaia è dimensionata in modo corretto rispetto all’impianto – avrai un consumo di circa 1 metro cubo, ossia la metà rispetto alla prima ora. 

Ricorda sempre che una caldaia a condensazione, consumerà un buon 10% in meno rispetto a una caldaia di tipo tradizionale, a parità di impianto interno ad essa collegato. Segui la discussione nel forum su consumo caldaia 24 kw e 34 kw – Qui . . . 

LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’

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