BOLLINO BLU CALDAIA 2019 / 2020

BOLLINO BLU CALDAIA 2019 / 2020, OGNI QUANTO DEVE ESSERE RINNOVATO? QUANTO COSTA FARE IL BOLLINO, E LA MANUTENZIONE CALDAIA? NORMATIVA DI RIFERIMENTO. LA REVISIONE ANNUALE?

Il bollino blu della caldaia deve essere rinnovato almeno – nella stragrande maggioranza dei casi – biennalmente; oppure per caldaie nuove e con meno di anni 8 di vita, si tratta di una cadenza quadriennale; sempre nell’ambito di gas metano e/o GPL. Altra faccenda riguarda i combustibili solidi e liquidi. 

IL BOLLINO CALDAIA OGNI QUANTI ANNI ANDREBBE ESEGUITO?

Partiamo dalla normativa dicendo che ai sensi del decreto legge n.192 del 19 Agosto 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nel settembre del 2005; il suddetto decreto regola e stabilisce la periodicità a seconda del tipo di caldaia installata nella propria abitazione. » Read more

ISPEZIONI E CONTROLLO IMPIANTI TERMICI ROMA

SI CHIAMA: ORGANISMO ISPEZIONI IMPIANTI TERMICI ROMA LA NUOVA SOCIETÀ ADDETTA AL CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI NEL COMUNE E I MUNICIPI DI ROMA CAPITALE.

– PRIMO AVVISO, VEDI “FILE” QUI DI SEGUITO CON TUTTE LE INFORMAZIONI PER LE DITTE SU ACQUISTO BOLLINI, MODALITÀ DI PAGAMENTO DEGLI STESSI; IL COSTO DI OGNI SINGOLO BOLLINO IN BASE AI KW DI POTENZA DEL GENERATORE DI CALORE.


– SU CIRCOLARE INFORMATIVA DEL 2.11.2018 DOVE VIENE INDICATO E SPIEGATO CHE LA NUOVA SOCIETÀ VINCITRICE DELLA GARA D’APPALTO PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL “SERVIZIO DI VERIFICA E CONTROLLO DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE ED ESTIVA DEGLI EDIFICI NEL TERRITORIO DI ROMA CAPITALE” E’ STATA AFFIDATA A: ORGANISMO ISPEZIONI IMPIANTI TERMICI ROMA.

– CON UNA CIRCOLARE INFORMATIVA DEL 20/11/2018 PUOI VERIFICARE LA MODALITÀ PER L’ACQUISTO DEI BOLLINI E GLI ORARI DI APERTURA DEGLI UFFICI

– PROCEDURA PER LA COMPILAZIONE (GUIDA ALLA COMPILAZIONE) FILE PER MANUTENTORI DI IMPIANTI TERMICI, SCARICABILE DA QUI.

ERA ORMAI DAL LONTANO FINE – 2015 CHE NON ERA PRESENTE SUL TERRITORIO DI ROMA CAPITALE UNA SOCIETÀ PER I CONTROLLI DI IMPIANTI TERMICI. DAL 2 NOVEMBRE SI È RIATTIVATO TUTTO UN MECCANISMO DI CONTROLLO E VENDITA BOLLINI BLU. IL COSTO DEI QUALI È SCARICABILE SOPRAINDICATO.

DETRAZIONE SPESE PER SOSTITUZIONE CALDAIA AL 65%

SEGUONO TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI PER UNA DETRAZIONE CALDAIA AL 65%:

Sostituzione caldaia e detrazioni fiscali al 65%

La legge di bilancio per il 2017 ha esteso, alla data del 31 dicembre 2017, la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali al 65% sul risparmio energetico: tra gli interventi ricompresi rientra anche la sostituzione della caldaia o, più in generale, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) o dall’Ires (Imposta sul REddito delle Società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano l’efficienza energetica di un edificio esistente.
Nel caso specifico per ottenere le detrazioni fiscali per la sostituzione della caldaia è importante che siano verificate alcune condizioni. » Read more

Controllo obbligatorio: fumi caldaia

CONTROLLO ANNUALE CALDAIA - ANALISI DEI FUMI

Che obblighi di legge ci sono per il controllo fumi della caldaia?

Il controllo fumi della caldaia è obbligatorio per legge

L’assistenza per la caldaia era uno degliinterventi idraulici ordinari di manutenzione, ma oggi, in seguito alle recenti disposizioni di legge è un intervento obbligatoriamente necessario per la sicurezza previsto dalle norme europee e dalla legge italiana.

Per chi è obbligatorio il controllo dei fumi di scarico e della caldaia?

Il controllo fumi della caldaia o apparecchio equivalente deve avvenire tassativamente per tutte le tipologie di caldaie, che siano all’interno di un locale, privato o pubblico, o all’esterno.
Le nuove norme europee sui controlli dell’efficienza energetica e l’entrata in vigore del DPR 16 aprile 2013, n. 74 (GU n.149 del 27-6-2013), hanno introdotto alcune modifiche.

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Norme per il trasporto del gas

NORME PER ILTRASPORTO GAS

La norma di riferimento per la progettazione ed installazione  degli impianti di gas domestico è la UNI 7129Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione – Progettazione e installazione .

L’edizione 2008 si differenza dalle altre precedenti (1972, 1992 e 2001) perché è divisa in quattro parti, corrispondenti alle sottosezioni di un impianto insieme allo stadio di avviamento dello stesso: la rete delle tubazioni di adduzione (parte 1), l’installazione degli apparecchi di utilizzazione, la ventilazione e l’aerazione di locali (parte 2), i sistemi di scarico dei fumi (parte 3) ed infine, appunto, la messa in servizio (parte 4).

L’uso del tubo di rame e dei suoi raccordi è contemplato nella parte 1 (Impianto interno): il tubo deve essere a norma UNI EN 1057, con diametri esterni e spessori minimi previsti dal prospetto 2. I raccordi per il rame sono quelli “classici”: brasatura dolce (UNI EN 1254-1) e forte (UNI EN 1254-1 e -5), meccanici a compressione (UNI EN 1254-2) e  misti (UNI EN 1254-4). Viene opportunamente marcato il divieto di fare giunzioni dirette tra tubi senza l’uso dei raccordi, come per esempio bicchierature o derivazioni a T. Per quanto riguarda i raccordi a pressare, la norma rimanda alla UNI TS 11147 (vedi di seguito).

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DA SETTEMBRE 2015 SOLO CALDAIE A “CONDENSAZIONE”!

Grazie al regolamento Ecodesign dell’Unione Europea, da settembre 2015 dovranno essere immesse sul mercato solo caldaie a condensazione!

La direttiva Europea 2005/32/CE soprannominata “Eco-Design“, entrata in vigore nell’agosto del 2005 e recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 201 del 6 novembre 2007, stabilisce le regole per la definizione dei requisiti tecnici, emanati dalla Commissione mediante regolamenti attuativi, ai quali i produttori di dispositivi dovranno attenersi, già in fase di progettazione, per incrementare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale negativo dei propri prodotti durante tutto il loro ciclo di vita

Si tratta di un’ulteriore rivoluzione nel settore del riscaldamento domestico in quanto, da settembre 2015, scatterà l’obbligo di installazione delle sole caldaie a condensazione; l’elevato risparmio energetico e lo sfruttamento dell’energia rinnovabile naturalmente presente nell’ambiente, sono gli obiettivi a livello europeo che cambieranno nel tempo il mondo del riscaldamento domestico.

Verranno introdotte delle nuove etichettature energetiche sugli standard minimi di efficienza per le caldaie; in particolare ci sarà una classificazione energetica da A++ a G per gli apparecchi per riscaldamento degli ambienti e da A a G per gli apparecchi per produzione di acqua calda sanitaria.

L’obbligo riguarderà in prima battuta i produttori di caldaie che non potranno più immettere sul mercato modelli non a condensazione a partire dal 26 settembre 2015; successivamente a questa data, chi vorrà installare una caldaia in casa propria, dovrà installare solo modelli a condensazione. Continueranno ad essere prodotte solo un tipo particolare di caldaia non a condensazione, quelle “a camera aperta”, da installare quando non sia possibile andare a sostituire una vecchia caldaia con una caldaia a condensazione per problemi legati alla canna fumaria collettiva di alcuni edifici multifamiliari.

La tendenza Europea sarà sempre più rivolta al miglioramento del rendimento energetico, favorendo lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, dando la preferenza alle tecnologie a minore impatto ambientale … A voi le conclusioni …

FONTE: Professional Team

NUOVO LIBRETTO IMPIANTO E RAPPORTO DI EFFICIENZA ENERGETICA

Una spazzola e una prova di accensione della durata di ventina di minuti al costo medio di 80 euro. Cifra che superava i 100 euro se si sommavano anche il controllo dei fumi e il bollino. Questo l’esborso che fino a due settimane fa si dovevano sobbarcare tutti i proprietari di casa alle prese con il controllo obbligatorio della caldaia. Ma dal 15 ottobre, nel nome della sicurezza e del rispetto per l’ambiente, tutto è cambiato: padroni e inquilini dovranno dotarsi di un nuovo libretto (dedicato anche a sistemi di climatizzazione, impianti solari, pompe di calore o di teleriscaldamento) in cui verrà redatto il Rapporto di efficienza energetica, vale a dire la certificazione del buon funzionamento dell’impianto.

Il libretto (composto da 37 pagine e disponibile sul sito del ministero dello Sviluppo Economico) non andrà, tuttavia, a sostituirsi al vecchio, ma lo affiancherà. In pratica, in ogni casa ce ne dovranno sempre essere due. Sul primo, infatti, si verbalizzerà il rapporto di efficienza energetica relativo alle prestazioni degli impianti, mentre sull’altro si riporteranno i controlli periodici su sicurezza, salubrità e igiene degli apparecchi, ora diventati obbligatori. » Read more

PANNELLI SOLARI: LEGGE DI STABILITA’ 2014

PANNELLI SOLARI TERMICI

Legge di stabilità 2014
Gli impianti a pannelli solari termici usufruiscono del 65% di deducibilità IRPEF in 10 anni fino al 31/12/2014

Con la pubblicazione del DM 28/12/12, il c.d. decreto “Conto Termico”, si attiva il regime di sostegno introdotto dal decreto legislativo 3 marzo 2011, n° 28 per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. » Read more

CONTROLLO PERIODICO CALDAIE A ROMA (BOLLINO BLU)

BOLLINO BLU CALDAIE

CONTROLLO PERIODICO CALDAIE

Il bollino blu valido per il comune di Roma (in provincia il bollino è verde) va applicato sul rapporto di controllo (allegato G) in triplice copia; una delle quali inserita nel libretto impianto (allegato I) e conservato come la normativa prescrive.

Il bollino per le caldaie, andrebbe rinnovato ogni 4 anni (per caldaie a gas) e ogni 2 anni per gli impianti a combustibile liquido e solido. (questa cadenza vale per tutti gli impianti di potenza inferiore o uguali a 35 KW)

Il primo bollino della caldaia va rilasciato e inserito, alla prima accensione della stessa in esecuzione con la sostituzione e/o nuova installazione, con tanto di libretto impianto, allegato G, certificazione di conformità, libretto uso e manutenzione impianto termico.

L’installatore ha l’obbligo di rilasciare – oltre alla certificazione di conformità per corretta installazione – il libretto impianto compilato in tutte le sue parti, bollino blu, allegati e spedire gli stessi entro i termini stabiliti, all’ente preposto per i controlli periodici (CON. TE. – Controlli Impianti Termici).

VERIFICA IMPIANTO TERMICO

verifica impianto termico

LA VERIFICA DELL’IMPIANTO TERMICO PERIODICA PER IMPIANTI INFERIORI AI 35 KW, E’ SEMPRE PIU’ FREQUENTE.

In occasione del controllo per l’anno 2015 in corso, sarà necessario rendere disponibile al verificatore:

  • il “libretto impianto” o “libretto di centrale per impianti superiori ai 35 Kw” debitamente compilato e qualsiasi altra documentazione relativa all’impianto termico (libretto d’uso e manutenzione del generatore di calore e sue componenti, dichiarazione di conformità con allegati o documento sostitutivo, ecc.);
  • i rapporti di controllo tecnico relativi al biennio 2013-2014 (o al quadriennio 2011-2014 nei casi previsti) comprendenti i controlli di efficienza energetica, per i soli impianti di potenza nominale inferiore ai 35 kw, la relativa attestazione di pagamento del “bollino verde“. (Il bollino verde per impianti nella provincia di Roma. Il bollino blu è valido per la città di Roma)

L’utente è tenuto ad assicurare che l’impianto termico sia avviabile e predisposto per il controllo.

OGGETTO: Verifica dello stato di esercizio e manutenzione degli impianti termici ai sensi della legge 10/91, del DPR 412/93 e successive modifiche, del D.Lgs. 192/05, del D.Lgs. 311/06 e della D.G.R. 13/2005

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