GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA

Compilazione fattura elettronica nuova norma e tecnica di invio, trasmissione e archiviazione. Tra le linee guida e gli elementi fondamentali, dovrebbero essere presenti sempre e comunque un’ indirizzo di posta elettronica certificata (PEC); in assenza della stessa per la trasmissione presso un utente privato, esistono altri metodi, messi a disposizione per esempio direttamente dal sito dell’agenzia delle entrate, o anche con la classica email, non certificata.

Sotto puoi trovare direttamente il download per una guida completa alla compilazione della fattura elettronica, messo a disposizione dall’agenzia delle entrate.


INDUSTRIAL DESIGN E IDRAULICA

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QUANDO L’IDRAULICA E IN PARTE LA TERMICA (LE QUALI HANNO UN LEGAME COMUNE E INDELEBILE) DIVENTANO DESIGN A LIVELLO INDUSTRIALE

Creare oggetti di design con tubazioni e materiale di avanzo idraulico e termico è una forma d’arte e di bellezza a 360°.

ECCO IL PRIMO ESEMPIO DI CREAZIONE, TUBO E LEGNO PER UN OGGETTO DA “ARREDO BAGNO”:

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Guida ai pagamenti per le detrazioni fiscali sulla casa

NEWS DI NORMATIVE
Per beneficiare delle detrazioni fiscali è prevista una particolare modalità di pagamento tramite bonifico bancario o postale, pena la perdita della detrazione.

Bonifico per detrazioni fiscali

Le detrazioni fiscali per il risparmio energetico (65%) e per le ristrutturazioni edilizie (50%) prevedono il pagamento delle fatture esclusivamente mediante un particolare modello di bonifico bancario o postale specifico per le detrazioni fiscali, il cosiddetto bonifico parlante.

Sono quindi esclusi bonifici ordinari o altre modalità di pagamento (quali assegni, contanti, carte di credito, ecc.), a eccezione dei casi particolari che analizzeremo più avanti.

Negli ultimi tempi quasi tutte le banche si sono attivate per mettere a disposizione questo modello di bonifico anche per i pagamenti disposti tramite home banking.
Tuttavia consiglio di verificare sempre che il modello sia effettivamente presente online. Qualora non si trovi online, sarà necessario recarsi fisicamente presso lo sportello bancario.

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BOLLINO BLU 2016 ROMA

Attualmente per la città di Roma, fare il bollino blu su manutenzione ordinaria impianto termico, dovrebbe essere un periodo di transizione, causa l’assegnazione (in fase di gara) di una nuova società addetta alla verifica, la quale dovrebbe fare i controlli impianti per la città di Roma capitale al posto della precedente: ATI Sea.

I bollini 2016 dovrebbero essere rimandati al 2017. La manutenzione ordinaria e straordinaria impianti continua da parte dei manutentori con la solita cadenza e regolarità, con i vari controlli annuali obbligatori, oltre all’efficienza energetica e il pagamento del bollino (in questo caso sospeso per il 2016) il quale avrebbe una cadenza in alcuni casi: quadriennale per caldaie di nuova installazione:

ogni 4 anni (per caldaie a gas) e ogni 2 anni per gli impianti a combustibile liquido e solido. (questa cadenza vale per tutti gli impianti di potenza inferiore o uguali a 35 KW)

DPR 74/13: obblighi per stufe a pellet e legna

Il DPR 74/13 introduce nuovi obblighi per gli impianti sia termici che di climatizzazione. In questo articolo farò il punto della situazione per quanto riguarda i prodotti a biomassa (pellet, legna, cippato, mais ecc.) sull’attuazione del Decreto da parte della Regione Veneto come esplicitato anche negli ultimi incontri effettuati con la categoria.

La mia stufa a pellet è soggetta a controlli?
Il decreto individua come impianto termico le stufe (a biomassa) solo quando queste sono fisse (allacciate -obbligatoriamente- ad un camino) e superano la potenza di 5kW individuali. Pertanto rimangono fuori le stufette catalitiche, i dispositivi a bioetanolo che non necessitano di evacuazione fumi, ecc. Per questi impianti vigono i controlli di sicurezza prescritti dall’installatore (o dal manutentore) e tutte le verifiche sul consumo di combustibile. Non sono obbligatori gli invii del controllo di efficienza energetica al catasto regionale veneto in quanto dispositivi alimentati esclusivamente a biomasse. » Read more

D.Lgs102/2014 Scarichi parete caldaie sotto i 35 kW di potenza

Dal 31 AGOSTO 2013, qualsiasi tipologia di installazione, nuova o mera sostituzione, ha il vincolo di dover CONDURRE AL TETTO I FUMI DELLA COMBUSTIONE, mediante camini, canne fumarie, condotti di scarico.

ESISTONO PERO’ ALCUNE DEROGHE CHE CONSENTONO LO SCARICO DEI FUMI ALL’ESTERNO DI UNA PARETE:

a)     sostituzione di una caldaia, di qualsiasi tipo, che già scaricava a parete;
b)     sostituzione di una caldaia a camera aperta, a tiraggio naturale, che scaricava in una canna fumaria collettiva ramificata condominiale;
c)     installazione in edifici storici o sottoposti a norme di tutela;
d)     impossibilità tecnica di andare a tetto con lo scarico fumi, asseverata da un professionista abilitato.

DAL 19 LUGLIO 2014, A QUESTE ECCEZIONI SE NE AGGIUNGONO ALTRE DUE:

e)     installazione di apparecchi a condensazione, nell’ambito di ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili pluri familiari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione dei suddetti generatori;
f)     installazione di uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore, dotati di specifica certificazione di prodotto.

CON QUALI TIPOLOGIE DI APPARECCHI A GAS SI POSSONO SCARICARE I FUMI A PARETE ?

  • nei casi di cui alle lettere a) e b), vanno installati generatori di calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello previsto dal D.P.R. 2 aprile 2009 n. 59, art. 4, comma 6, lettera a) (90 + 2 log Pn);
  • nei casi di cui alle lettere c), d), e) ed f), si possono installare generatori di calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano emissioni di ossidi di azoto (NOx) non superiori a 70 mg/kWh (Classe 5);

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Dichiarazione conformità impianti

Il Decreto ministeriale 37/2008, evoluzione della Legge 46/90, disciplina la realizzazione, manutenzione, e progettazione degli impianti negli edifici. La dichiarazione di conformità degli impianti è il documento rilasciato da un’impresa abilitata in seguito alla installazione o modifica di un impianto. Se la “conformità” è inesistente è possibile procedere con il DIRI (DIchiarazione di RIspondenza). Nel decreto vengono descritti gli obblighi e le sanzioni del proprietario per rogiti e lavori di ristrutturazione.

Dichiarazione di Conformità

Al termine dei lavori, il responsabile dell’impresa che ha modificato o installato l’impianto, rilascia al committente la dichiarazione di conformità. Questo documento, (fac-simile del certificato di conformità) è composto , dalla relazione dei materiali utilizzati, dalla modulistica allegata nel decreto e dagli elaborati di progetto (se dovuti).

Nel caso in cui l’ intervento modifichi un impianto esistente, il certificato è relativo alla sola parte modificata ma deve tenere conto anche della funzionalità e della sicurezza della totalità del’impianto.

La dichiarazione di conformità è un elaborato indispensabile del certificato di agibilità che va presentato allo sportello unico dell’edilizia entro 30 giorni dalla fine dei lavori. L’ufficio comunale provvede ad inviare la documentazione relativa agli impianti alla Camera di Commercio, ente responsabile dei controlli. » Read more

IL COMPENSATORE IDRAULICO

Compensatore idraulico

Il compensatore idraulico (o separatore idraulico) è un dispositivo utilizzato per collegare insieme un circuito idraulico primario a più circuiti idraulici secondari, ognuno di essi dotato di una pompa di distribuzione

Descrizione del dispositivo

Il compensatore idraulico è costituito da un recipiente disposto in genere in verticale, avente all’interno un’elevata area di passaggio, per cui presenta perdite di carico modeste. È provvisto di due bocchelli nella parte alta e due bocchelli nella parte bassa: nella parte superiore dell’apparecchiatura passa la corrente calda (proveniente dalla caldaia e inviata alle utenze), mentre nella parte bassa passa la corrente fredda (proveniente dalle utenze e inviata alla caldaia).

Nel caso in cui le portate nel circuito primario e secondario siano identiche, il compensatore idraulico non svolge alcuna funzione, mentre se una delle due correnti ha una portata superiore all’altra, grazie al compensatore idraulico una parte di tale portata viene indirizzata all’altra corrente, in modo da equilibrare le due portate. In questo modo il funzionamento di ciascuna pompa dei circuiti idraulici a valle del dispositivo risulta indipendente rispetto al funzionamento delle altre pompe. Infatti in assenza del compensatore idraulico, a causa di uno scompenso delle portate e della prevalenze, alcune pompe potrebbero sottrarre fluido alle altre pompe, per cui alcuni circuiti riceverebbero una portata inferiore rispetto a quella necessaria (ovvero prevista dal progetto) mentre altri riceverebbero una portata maggiore, per cui le pompe riceventi una portata maggiore rischierebbero di sovraccaricarsi, mentre i circuiti collegati alle altre pompe rimarrebbero “a secco”. Dunque grazie a tale dispositivo si evita il fenomeno della cavitazione. » Read more

NUOVO LIBRETTO IMPIANTO E RAPPORTO DI EFFICIENZA ENERGETICA

Una spazzola e una prova di accensione della durata di ventina di minuti al costo medio di 80 euro. Cifra che superava i 100 euro se si sommavano anche il controllo dei fumi e il bollino. Questo l’esborso che fino a due settimane fa si dovevano sobbarcare tutti i proprietari di casa alle prese con il controllo obbligatorio della caldaia. Ma dal 15 ottobre, nel nome della sicurezza e del rispetto per l’ambiente, tutto è cambiato: padroni e inquilini dovranno dotarsi di un nuovo libretto (dedicato anche a sistemi di climatizzazione, impianti solari, pompe di calore o di teleriscaldamento) in cui verrà redatto il Rapporto di efficienza energetica, vale a dire la certificazione del buon funzionamento dell’impianto.

Il libretto (composto da 37 pagine e disponibile sul sito del ministero dello Sviluppo Economico) non andrà, tuttavia, a sostituirsi al vecchio, ma lo affiancherà. In pratica, in ogni casa ce ne dovranno sempre essere due. Sul primo, infatti, si verbalizzerà il rapporto di efficienza energetica relativo alle prestazioni degli impianti, mentre sull’altro si riporteranno i controlli periodici su sicurezza, salubrità e igiene degli apparecchi, ora diventati obbligatori. » Read more