CALDAIA A CONDENSAZIONE

CALDAIA A CONDENSAZIONE: DIFFERENZE, SCELTA, FUNZIONAMENTO, EFFICIENZA ENERGETICA, COSTI

La caldaia a condensazione si differenzia tra: quella a condensazione totale, e quella dotata di un condensatore. La caldaia a condensazione totale, ha un sistema di premiscelazione (Aria, gas) che agisce direttamente sulla combustione: ossia l’aria e il gas – regolabili da un ventilatore a monte del bruciatore e la valvola gas – sono miscelati, regolati ad ok, per una perfetta combustione la quale avrebbe un effetto e impatto positivi, sui prodotti della combustione stessi! E di conseguenza possiamo avere: “un minor consumo di combustibile, minor inquinamento e un rendimento ‘misurato’ maggiore rispetto alle classiche caldaie tradizionali, di una volta; sia che fossero a camera aperta o tipo B, sia quelle a camera stagna.” C’è da precisare che una caldaia a condensazione in entrambi i casi – condensazione totale o munita di condensatore – è sempre e comunque, a camera stagna, o chiusa come dir si voglia. Con le leggi attuali le quali impongono la produzione e commercializzazione di sole caldaie a condensazione; esiste una minima casistica esigua dove: “le caldaie a camera aperta o anche di tipo B sono ancora prodotte e installabili” (vedi in condomini nei quali esistono canne fumarie dove all’interno delle stesse, sono inseriti scarichi solo di caldaie a tiraggio naturale). » Read more

INDUSTRIAL DESIGN E IDRAULICA

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QUANDO L’IDRAULICA E IN PARTE LA TERMICA (LE QUALI HANNO UN LEGAME COMUNE E INDELEBILE) DIVENTANO DESIGN A LIVELLO INDUSTRIALE

Creare oggetti di design con tubazioni e materiale di avanzo idraulico e termico è una forma d’arte e di bellezza a 360°.

ECCO IL PRIMO ESEMPIO DI CREAZIONE, TUBO E LEGNO PER UN OGGETTO DA “ARREDO BAGNO”:

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PULIZIA BRUCIATORE CALDAIA A CONDENSAZIONE

PULIZIA BRUCIATORE CALDAIA

PULIZIA BRUCIATORE CALDAIA A CONDENSAZIONE: COME REALIZZARE UNA BUONA MANUTENZIONE ANNUALE

Visto che la manutenzione annuale è sempre più importante per la durata, il funzionamento corretto per una caldaia; nel video seguente possiamo notare come dovrebbe essere eseguita un ottima manutenzione ordinaria per una caldaia a condensazione. La maggior parte degli utenti che posseggono una caldaia, hanno segnalato e fatto notare che quando arrivano i tecnici nelle loro abitazioni per eseguire il controllo annuale, efficienza energetica, bollino, e pulizia; nessuno o almeno solo una piccola percentuale di manutentori, esegue la manutenzione : “come realmente andrebbe eseguita”.

Spesso il controllo è fatto con la massima fretta e in modo raffazzonato.

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SOSTITUZIONE CALDAIA: PREZZI

INSTALLAZIONE CALDAIA COMPONENTI

Sostituire una caldaia non è più cosa da fai date; oppure da: idraulico Polacco, in attesa di permesso di soggiorno!
La questione oltre a essere sempre più seria, è sempre più burocratica; maggiormente certificata, tra una conformità e l’altra; un libretto impianto nuovi modelli (secondo il dercreto del 10/02/2014 eD.P.R. n. 74/2013) e relativo “Rapporto di controllo di efficienza energetica di tipo 1 gruppi termici: vedi decreto 10 febbraio 2014 ALLEGATO II art. 2” e per finire – si fa per dire – c’è sempre anche un libretto di uso e manutenzione dell’impianto di climatizzazione invernale: sempre da inserire nella sostituzione.

COMPONENTI TECNICI SOSTITUZIONE CALDAIA

La parte tecnica sempre per sostituzione caldaia e/o prima installazione, comprende tutta una serie di accorgimenti, i quali farebbero eccome la differenza per installazioni eccellenti contro quelle poco decenti e alla rinfusa: “sempre da made in – altri stati europei…o made in “senza partita iva e requisiti del decreto 37/08“.
Da comprendere nel pacchetto installazione: un filtro defangatore (o anche semplicemente a Y ) sul ritorno impianto, un decalcificatore per la salvaguardia degli scambiatori a piastre saldobrasati, un interruttore bipolare 0/1 a interruzione corrente elettrica, intercettazioni gas, fredda, andata e ritorno impianti (in alcuni casi, anche una pompa di rilancio per condensa, vedi – caldaie a condensazione).

LA PARTE ECONOMICA PER SOSTITUZIONE CALDAIA

E’ arrivato il momento di parlare di costi, e prezzi reali per installazione / sostituzione.
Secondo una recente ricerca, è emerso che per una sostituzione standard, certificata (con l’esclusione di un lavaggio impianto interno delle tubazione termiche) i prezzi si aggirerebbero da un minimo di € 280 a un massimo di € 380 (IVA ESCLUSA).

COSTO INSTALLAZIONE CALDAIA

COSTO INSTALLAZIONE CALDAIA

CALDAIA A CONDENSAZIONE: PREGI, PREZZI, TIPOLOGIA.

CALDAIA A CONDENSAZIONE CLASSE A

LA CALDAIA A CONDENSAZIONE: “SCELTA, ALTA TECNOLOGIA, COSTI, SPIEGAZIONI TECNICHE”.

La caldaia a condensazione, attualmente rappresenta la nuova tecnologia – MA ANCHE UNICA POSSIBILE VIA – per il riscaldamento ambienti e produzione ACS (acqua calda sanitaria), soprattutto dopo le ultime normative per la produzione stessa di caldaie per il fabbisogno domestico e non solo: l’attuale direttiva Europea 2005/32/CE “Eco-Design“, in vigore dall’agosto del 2005 regolarizzata in Italia con il Decreto Legislativo n. 201 del 6 novembre 2007.

I pregi delle caldaie a condensazione sono: l’abbattimento dei consumi di combustibile, soprattutto se installate con impianti a pavimento i quali riescono a lavorare a bassa temperatura. La condensazione e il recupero del calore, avviene attraverso lo scambiatore di calore il quale abbatte notevolmente la temperatura dei fumi in uscita; questo abbattimento produce condensa: con un rendimento di combustione maggiore rispetto a tutte le altre. » Read more

COSTO LAVORI TERMICI E IDRAULICI

– Spesso la gente si domanda a quanto potrebbero ammontare i costi per lavori di ristrutturazione, termici e idraulici. – Sostituire una caldaia; ristrutturare un bagno; fare una linea gas esterna e/o interna ecc.

Proviamo a dare una risposta ad alcuni tra i quesiti più comuni, sui costi di sostituzioni e ristrutturazioni impianti.

IL QUESITO PIU’ COMUNE POTREBBE ESSERE: SOSTITUIRE UNA CALDAIA.

– Sostituzione caldaia, escluso la fornitura del generatore di calore, considerando l’inserimento di un decalcificatore (Il DPR 59/09: Obbligo trattamento acqua) richiesto nella stragrande maggioranza dei casi; l’analisi di combustione, bollino spedizione allegati; un filtro a y necessario oltre che per la normativa anche per salvaguardare la caldaia da eventuali impurità, scorie, presenti nell’impianti, le quali potrebbero tornare in caldaia dalla tubazione di ritorno e depositarsi negli scambiatori della stessa occludendone i passaggi e scambi tra circuiti primario e secondario.
Includere anche l’inserimento di un interruttore bipolare a interruzione corrente elettrica 0/1. Eventuale spostamento tubazioni: problema quasi sempre presente tra tubazione di mandata impianto, ritorno, acqua calda sanitaria, acqua fredda, attacco gas: là dove è presente un generatore con attacchi diversi dal nuovo dalla nuova tipologia da installare.
Valvole a sfera di chiusura per almeno 4 dei tubi presenti come: attacco caldaia, gas, entrata fredda, mandata e ritorno impianto.

CONSIDERANDO LE SOPRAINDICATE OPERAZIONI PER SOSTITUZIONE CALDAIA (ESCLUSO IL LAVAGGIO DELL’IMPIANTO INTERNO) € 320,00 escluso iva . . .

IMPIANTI A RADIATORI IN ALLUMINIO

verifica impianto termico

L’impianto di riscaldamento con i radiatori in alluminio fa risparmiare energia perché ha bassa inerzia termica che permette una facile ed immediata regolazione della temperatura di ogni ambiente. Riscaldare la casa o l’ufficio 24 ore al giorno è inutile e costoso quando nello stesso ambiente si rimane poche ore al giorno.

I radiatori sono i terminali più diffusi nel patrimonio edilizio esistente e possono essere in ghisa, alluminio o leghe di acciaio. La loro selezione in fase di progetto è effettuata in base ai valori dichiarati dai costruttori e generalmente funzionano con:

Tu = 70 ÷ 80°C
Tr = 60 ÷ 70°C

Il parametro progettuale di riferimento per la determinazione della resa termica dei radiatori è il ∆t (°C), ovvero la differenza tra la temperatura media dell’acqua e dell’aria ambiente che in condizioni di progetto è pari a 20°C: » Read more

CALDAIA A BIOMASSA: LEGNA, CIPPATO, PELLET

CALDAIE A BIOMASSA_

Risparmio circa del 20 al 50 % rispetto alle caldaie a metano, gasolio e gpl

Tra i tanti buoni motivi per passare alle caldaie a biomassa ci sono:

  • l’elevata affidabilità, confort, (estrazione automatica delle ceneri, caricamento automatico di pellet e cippato e pulizia automatica degli scambiatori di calore, regolazione della potenza tramite telecomando, serbatoio di accumulo, integrazione con i pannelli solari).
  • l’apporto di CO2 all’atmosfera è nullo, dato che la quantità liberata con la combustione o con altri processi che ne scompongono la struttura è la stessa impiegata per la crescita della pianta, mentre i combustibili fossili, che rilasciano in tempi brevi quantità fissate in milioni di anni, hanno determinato un incremento notevole della concentrazione di CO2 nell’atmosfera.
  • l’apporto di CO2 all’atmosfera è nullo, dato che la quantità liberata con la combustione o con altri processi che ne scompongono la struttura è la stessa impiegata per la crescita della pianta, mentre i combustibili fossili, che rilasciano in tempi brevi quantità fissate in milioni di anni, hanno determinato un incremento notevole della concentrazione di CO2 nell’atmosfera.
  • l’utilizzo di combustibili come il pellet, il cippato ( macinato di legno ), la legna, la sansa, noccioli di pesca ecc..contribuisce a diminuire la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili come il petrolio, il gas e il carbone.
  • la vendita di pellet, cippato e biomassa in genere e la realizzazione di nuovi impianti produttivi è in costante crescita, questi dati fanno ben sperare e confermano da soli i vantaggi economico – ambientali.

CONTROLLO IMPIANTI

NUOVO LIBRETTO IMPIANTO

CONTROLLO IMPIANTI TERMICI: Le regole più importanti

Le regole e le normative sui controlli per manutenzione ordinaria e straordinaria sugli impianti di riscaldamento con potenza inferiore a Kw 35 sono in continua evoluzione.

Di fondamentale importanza sono la compilazione dei libretti impianto e relativi allegati (Rapporto di controllo efficienza energetica) i quali devono essere rilasciati e compilati in prima battuta dalla ditta installatrice, la quale deve consegnare come allegato anche la certificazione di conformità (impianto a regola d’arte) e includere il bollino per autocertificazione.

Successivamente entro i termini stabiliti – solitamente 30 giorni circa a seconda delle disposizioni comunali e/o regionali – spedire copia della documentazione , allegato G, scheda identificativa del libretto impianto, all’ente addetto ai controlli periodici (eseguiti a campione). » Read more

TASSA SU CALDAIA E CONDIZIONATORI, LIBRETTO D’IMPIANTO: COSTI E CONTROLLI

CONTROLLO FUMI CALDAIA

Ne avevamo sentito parlare già tempo fa’ della tassa sulla caldaia,  ma poi non se ne fece più nulla; da oggi invece, se non hai il libretto d’impianto in regola ti possono staccare il gas!!

In effetti, quella che possiamo definire una tassa sulla caldaia e sui condizionatori d’aria  parte dal 15 ottobre 2014, sì perché sulla base del D.lgs 192/05, modificato ancora dal D.lgs. 311/06, specificatamente nell’allegato “L” che contiene le disposizioni relative alla manutenzione degli impianti, dal 1° Giugno ( data poi slittata al 15 ottobre) bisogna munirsi di un libretto d’impianto , nel quale saranno annotati i controlli effettuati da tecnici della caldaia autorizzati, alle scadenze imposte per legge, e al momento dei controlli fatti dai tecnici bisogna compilare un “Rapporto di efficienza energetica” ( AIE ) degli stessi.

  • Caldaia a condensazione conviene montarla o NO?

Chi deve avere il libretto d’impianto ? Ogni quanto devo far controllare una caldaiaQuanto costerà far controllare una caldaia? A quali sanzioni incorro se non faccio controllare la caldaia? » Read more

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