Condizionatore scarico

Come capire se il condizionatore è scarico? La prima cosa da fare, senza essere dei tecnici specializzati in possesso del patentino FGAS, sarebbe controllare i filtri se sono completamente intasati e pieni di polvere. 

Come controllare se i filtri sono sporchi?

Aprire la parte anteriore del climatizzatore delicatamente, con una leggera pressione ai lati dello stesso sganciando la parte basso e portare verso l’alto – vedi immagine. Successivamente alla verifica visiva, aspirare la polvere oppure se possibile lavare e asciugare bene.

pulizia filtri condizionatore

Una volta reinserito il filtro da te rigenerato ad ok! chiudiamo il coperchio a griglia che abbiamo aperto precedentemente per estrarre i filtri e procediamo con un nuovo ciclo di accensione dal telecomando con il taso mode:

Fiocco di neve – Cool freddo

Sole – Heat a pompa di calore

Simbolo ventola – solo ventilatore

simbolo ventilazione

Simbolo gocciolina – mantiene la temperatura e rimuove l’umidità in eccesso

simbolo condensa

Una volta accesso – visto che attualmente siamo in piena estate – in modalità raffreddamento, attendiamo che faccia il suo ciclo di accensione; cerchiamo di sentire se la ventola inizia a girare. Dopodiché se possibile andiamo a visionare l’unità esterna, la quale dopo essersi messo in funzione il compressore, inizierà a fare rumore in modo abbastanza persistente.

compressore scroll
Compressore scroll

Altra operazione da eseguire per questa guida basilare?

Toccare con mano i rubinetti delle tubazioni del gas refrigerante, sempre se sono accessibili e non coperti dall’unità esterna vedi immagine sottostante.

rubinetti gas unita esterna

Nel caso in cui dopo 20 minuti di accensione in posizione “solo freddo” noteremo che i rubinetti in ottone condensano in modo esagerato, e che al tatto sono tiepidi e non del tutto freddi… allora c’è qualche problema a livello di gas, probabilmente!

Perché il gas manca nel condizionatore?

Il gas all’interno del circuito (chiuso) del climatizzatore, non deve mai andare via dallo stesso – essendo un circuito chiuso e serrato. Solo nei casi in cui ci sia una cartella (raccordo tra le tubazioni) che presenti una leggera perdita.

Al momento dell’installazione, se abbiamo delle tubazioni più lunghe del solito – oltre i 7 / 8 metri – il tecnico addetto all’installazione, dovrebbe eseguire un incremento di gas all’interno del circuito, tale da consentire il funzionamento ottimale della macchina che abbiamo appena installato.

Se le tubazioni sono troppo lunghe e il gas non è stato incrementato, il risultato sarebbe un funzionamento con poco gas all’interno delle tubazioni e di conseguenza un rendimento basso rispetto alla potenza nominale; tradotto – Mancanza di gas nel condizionatore!

ALTRO PROBLEMA LO SCARICO CONDENSA

Problemi comuni di condizionamento dell’aria possono avere origine nello scarico della condensa. Cioè, se non è nelle giuste condizioni, può causare gocciolamento nell’unità interna, perdita di efficienza dell’unità e persino un cattivo odore nell’ambiente in cui è installata l’aria condizionata. Se la cattiva cura era estrema a tal punto, in alcuni casi possiamo avere infiltrazioni nei sistemi e persino arresti anomali dello split. È molto importante smaltire correttamente l’acqua di drenaggio.

climatizzatore aria

Tipi di gas refrigerante

Ogni gas refrigerante ha proprietà e comportamento termodinamico diversi e può variare in temperatura, volume e pressione. Vediamo quali sono i tipi di gas refrigeranti più utilizzati nei condizionatori d’aria.

Gas refrigerante R22

Il gas R22, noto come clorodifluorometano, era comunemente usato nei sistemi di refrigerazione a livello domestico e industriale. Il suo principale vantaggio è il suo basso punto di fusione di -157 °C. Non è più utilizzato perché il suo uso è stato vietato a causa del suo alto impatto sullo strato di ozono.

Gas refrigerante R410

Il gas fluorurato R410A è stato il successore del gas R22 quando quest’ultimo è stato ritirato dal mercato. È anche chiamato Puron, Genetron, Forane o Ecofluor. Quando è stato iniziato ad essere utilizzato alcuni decenni fa, è risultato un vero miglioramento, poiché non contiene cloro o bromo, ha una bassa tossicità e infiammabilità ed è rispettoso dello strato di ozono. Il suo unico punto negativo è il suo alto tasso di potenziale di riscaldamento globale, che contribuisce all’effetto serra sul pianeta.

Gas refrigerante R32

La legislazione dell’UE ha previsto la graduale eliminazione del gas R410-A, che è attualmente il più utilizzato negli impianti di condizionamento dell’aria domestici. E viene sostituito da R32, con un impatto dello 0% sullo strato di ozono, una maggiore efficienza energetica, il 30% in meno di refrigerante e il 75% in meno di impatto sul riscaldamento globale.

Perché l’R32 è migliore dell’R410A attualmente in uso

Il gas R410A, introdotto nell’ultimo decennio grazie al Protocollo di Montreal il cui obiettivo era quello di eliminare l’uso di gas refrigeranti che attaccano lo strato di ozono come R22, ha la qualità di essere atossico e, quindi, è il più utilizzato nei condizionatori d’aria commerciali e domestici. Tuttavia, anche se non danneggia lo strato di ozono, l’R410A non è del tutto amichevole con l’ambiente in quanto ha un alto indice GWP “Global Warming Potential”. Non si tratta più solo di combattere la distruzione dello strato di ozono (motivo per cui è stato cambiato da R22 a R410A e successivamente a R401A) ma anche dell’effetto serra, dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento ambientale.

Dal 1° gennaio 2004 è vietata la produzione di tutti i tipi di apparecchiature con HCFC (idroclorofluorocarburi). Dal 1° gennaio 2010 l’UE vieta, ai sensi del regolamento (CE) n. 1005/2009 relativo alle sostanze che riducono lo strato di ozono, di importare, produrre, vendere e/o utilizzare R-22 vergine. Per soddisfare la domanda di R-22 negli impianti esistenti, come possibili perdite, sono nati diversi prodotti sostitutivi come r-427A che garantiscono una transizione fluida con gas che non sono distruttori dello strato di ozono. https://es.wikipedia.org/wiki/R22

La legislazione dell’UE ha previsto la graduale eliminazione del gas R410-A, che è attualmente il più utilizzato negli impianti di condizionamento dell’aria domestici. Il motivo deve essere ricercato nel regolamento europeo CE 517/2014. Questo testo rende obbligatorio per tutti i paesi dell’Unione sostituire i gas fluorurati (gas fluorurati) per motivi ambientali e di inquinamento. L’R410-A è incluso in questa categoria, quindi è destinato a scomparire prima del 2025. L’R-32 è quindi molto più ecologico, oltre ad essere più efficiente dal punto di vista energetico.

PER APPROFONDIMENTI VEDI: FLUIDO REFRIGERANTE

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