La Dichiarazione di Rispondenza (DIRI) per impianti termici e caldaie è un documento fondamentale quando manca la dichiarazione di conformità originale. In ambito termoidraulico, è spesso richiesta per regolarizzare impianti esistenti, vendite immobiliari, controlli o aggiornamenti normativi.
In questo articolo vediamo come compilare correttamente una DIRI per impianto termico e caldaia, evitando errori e garantendo la piena validità del documento.
Cos’è la Dichiarazione di Rispondenza (DIRI)
La DIRI è un documento redatto da un tecnico abilitato che certifica che un impianto è conforme alle normative vigenti, anche se è stato realizzato prima del 2008 (entrata in vigore del DM 37/08) o se la dichiarazione di conformità è irreperibile.
È quindi una “sanatoria tecnica”, ma non è una semplice formalità: richiede verifiche reali e responsabilità professionale.
Quando serve per impianti termici e caldaie
La DIRI per impianto termico è necessaria in diversi casi:
- Vendita o affitto di un immobile
- Mancanza della dichiarazione di conformità
- Impianti realizzati prima del 27 marzo 2008
- Richieste da parte di enti o assicurazioni
- Aggiornamento del libretto impianto
Nel caso della caldaia, riguarda tutto il sistema: generatore, tubazioni gas, scarico fumi e ventilazione.
Chi può redigere la DIRI
Non tutti possono farla. La normativa stabilisce che può essere redatta da:
- Un professionista iscritto all’albo (ingegnere, perito, ecc.) con almeno 5 anni di esperienza
- Oppure un responsabile tecnico di impresa abilitata con almeno 5 anni di attività nel settore
Questo è fondamentale: una DIRI fatta da personale non qualificato non ha valore legale.
Come compilare la DIRI: guida pratica
Vediamo ora i passaggi fondamentali per compilare correttamente una dichiarazione di rispondenza per impianto termico.
1. Dati del tecnico e dell’impresa
Inserire:
- Nome e cognome del tecnico
- Titolo professionale
- Iscrizione all’albo (se presente)
- Dati dell’impresa (se applicabile)
Questa sezione identifica chi si assume la responsabilità della certificazione.
2. Dati dell’impianto
Specificare:
- Indirizzo dell’immobile
- Destinazione d’uso (abitazione, ufficio, attività)
- Tipologia impianto (autonomo, centralizzato)
- Tipo di generatore (caldaia a gas, gasolio, pompa di calore, ecc.)
Più dettagli inserisci, più il documento è solido.
3. Descrizione tecnica dell’impianto
Questa è una parte fondamentale. Devi descrivere:
- Tipo di caldaia (marca, modello, potenza)
- Sistema di distribuzione (radiatori, pavimento, ventilconvettori)
- Tubazioni gas e diametri
- Sistema di evacuazione fumi (canna fumaria, scarico a parete, ecc.)
- Presenza di ventilazione nel locale
👉 Qui devi dimostrare che conosci davvero l’impianto.
4. Verifiche effettuate
La DIRI non è un copia-incolla: devi dichiarare le verifiche eseguite, ad esempio:
- Controllo tenuta impianto gas
- Verifica tiraggio e scarico fumi
- Controllo ventilazione e aerazione
- Verifica dispositivi di sicurezza
- Analisi combustione (se eseguita)
Questa parte è fondamentale anche in caso di controlli.
5. Normative di riferimento
Inserire sempre le norme applicate, tra cui:
- DM 37/08
- UNI 7129 (impianti gas)
- UNI 11528 (impianti >35 kW, se applicabile)
- Norme su evacuazione fumi e ventilazione
👉 Inserire le norme giuste dà forza legale alla dichiarazione.
6. Eventuali prescrizioni
Se l’impianto non è perfetto, puoi comunque fare la DIRI indicando:
- Interventi consigliati
- Adeguamenti necessari
- Limitazioni d’uso
Questo ti tutela come tecnico.
7. Dichiarazione finale
Qui dichiari che:
L’impianto è rispondente alla normativa vigente al momento della realizzazione, per quanto verificabile.
Va firmata e datata, con eventuale timbro.
8. Allegati obbligatori
Una DIRI completa deve includere:
- Documento di identità del tecnico
- Eventuali schemi dell’impianto
- Foto dell’impianto
- Libretto di impianto (se presente)
- Rapporti di prova
Errori da evitare
❌ Compilare senza aver visto l’impianto
❌ Copiare modelli standard senza verifiche
❌ Non indicare le norme
❌ Non allegare documentazione
❌ Certificare impianti non sicuri
Ricorda: la DIRI è una responsabilità penale e civile.
Consiglio pratico da professionista
Se lavori nel settore termoidraulico, la DIRI può diventare un servizio molto richiesto. Tuttavia, va fatta con criterio:
✔ Sopralluogo sempre obbligatorio
✔ Meglio perdere un lavoro che firmare un impianto non sicuro
✔ Documenta tutto (foto, misurazioni, test)
Conclusione
La Dichiarazione di Rispondenza per impianto termico e caldaia è uno strumento fondamentale per regolarizzare situazioni esistenti, ma richiede competenza, attenzione e responsabilità.
Compilarla correttamente significa tutelare il cliente, l’impianto e te stesso come professionista.