MANUTENZIONE CALDAIA GUIDA COMPLETA

ANALISI DI COMBUSTIONE CALDAIA

MANUTENZIONE CALDAIA RISCALDAMENTO: GUIDA COMPLETA.

Come procedere per avere una buona assistenza e manutenzione caldaia murale o a basamento per il tuo impianto di riscaldamento, soprattutto per mantenere il tuo impianto efficiente sempre e funzionante proprio nei momenti importanti, nel periodo invernale: dicembre, gennaio, febbraio! Esistono delle metodologie, spesso sottovalutate dagli utenti e responsabili di un impianto termico, che permettono soprattutto di non far arrestare la tua caldaia in pieno inverno, proprio nel mezzo della stagione del periodo di accensione; questi metodi, accortezze, sono traducibili semplicemente in: assistenza caldaia e manutenzione ordinaria, eseguita egregiamente!

COME DOVREBBE ESSERE ESEGUITA LA MANUTENZIONE CALDAIA IN MODO CORRETTO ED ESEMPLARE?

Prima di tutto serve un centro assistenza caldaie o tecnico abilitato (vedi decreto 37/08) per la corretta installazione e manutenzione; il quale si esegue nel momento della manutenzione annuale (obbligatoria nella stragrande maggioranza dei casi) una pulizia della camera di combustione:

CAMERA COMBUSTIONE ASSISTENZA CALDAIA

CAMERA DI COMBUSTIONE CALDAIA TRADIZIONALE E A CONDENSAZIONE

PER UNA BUONA ASSISTENZA CALDAIA SEGUE UN OTTIMA ASPIRAZIONE DELLA CAMERA DI COMBUSTIONE E PULIZIA UGELLI

MANUTENZIONE CALDAIA

NELL’IMMAGINE SUCCESSIVA GLI UGELLI: DA NON CONFONDERE CON IL NOME DI “AUGELLI O UCCELLI” (ERRORE COMUNE)

MANUTENZIONE CALDAIA GUIDA COMPLETA

UGELLI + ALESATORE PER LA PULIZIA DEGLI STESSI

ALTRO ELEMENTO FONDAMENTALE PER UNA BUONA ASSISTENZA CALDAIA E MANUTENZIONE?
Dopo aver eseguito la pulizia della camera di combustione il secondo elemento importante da tenere sotto controllo è relativo alla pressione interna dell’impianto termico e caldaia, ossia: il vaso d’espansione. La sua funzione sarebbe quella di ammortizzare l’aumentare della pressione interna (impianto – caldaia) dovuta dal riscaldamento dell’ acqua (e conseguente aumento della pressione) nel circuito primario.

COSA POTREBBE PROVOCARE UNA MANCANZA DI MANUTENZIONE DEL VASO A ESPANSIONE, QUANDO AL SUO INTERNO NON E’ PIU’ PRESENTE LA PRECARICA DI ARIA?

Causa un innalzamento improvviso della pressione in caldaia e la successiva apertura della valvola di sicurezza; la pressione dell’impianto (solitamente a 1,5 bar) scende drasticamente a zero! e la caldaia va in sicurezza per mancanza acqua! Errore display E01 QUASI PER TUTTI I MODELLI.

MANUTENZIONE CALDAIA

VALVOLA DI SICUREZZA CALDAIA

NEL VIDEO SEGUENTE UNA GUIDA PER CAPIRE LA FUNZIONE DEL VASO A ESPANSIONE CALDAIA E LA REGOLAZIONE DELLA PRESSIONE INTERNA

ALTRO ELEMENTO IMPORTANTE CHE ANDREBBE PULITO NEL MOMENTO DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA CALDAIA?
Si tratta del passaggio dei prodotti di combustione attraverso i fori millimetrici che, con la depressione creata dal ventilatore, azionano il pressostato aria (una sorta di rivelatore e regolatore di flusso dei fumi di combustione). Il sistema detto anche (venturi) viene soffiato dal manutentore, e/o anche pulito con gli alesatori; o basterebbe anche solo uno stuzzicadenti.

MANUTENZIONE CALDAIA A GAS

PULIZIA VENTURI CIRCUITO FUMARIO

CONTROLLO DELLA PRESSIONE AL BRUCIATORE E TERMOSTATI DI REGOLAZIONE: RISCALDAMENTO E ACQUA CALDA SANITARIA.
Un piccolo controllo è bene eseguire anche per controllare la pressione GAS di lavoro – attraverso la valvola gas – della caldaia alla massima potenza e alla minima potenza in fase di modulazione della stessa. Tutti elementi che devono essere riportati e spuntati accuratamente sull’allegato obbligatorio: “Rapporto Efficienza Energetica”.

PICCOLO RIEPILOGO DELLE PARTI IMPORTANTI RELATIVE ALLA MANUTENZIONE ORDINARIA DEL SERVIZIO TECNICO PER UNA BUONA MANUTENZIONE CALDAIA IN ASSISTENZA:

  1. PULIZIA E ASPIRAZIONE DELLA CAMERA DI COMBUSTIONE UGELLI INCLUSI
  2. CONTROLLO E CARICA DEL VASO A ESPANSIONE
  3. PULIZIA DEL VENTURI E CIRCUITO DEI PRODOTTI DI COMBUSTIONE – VENTILATORE (ESTRATTORE)
  4. CONTROLLO DEI DISPOSITIVI DI REGOLAZIONE TERMOSTATI E PRESSIONE AL BRUCIATORE (MINIMA E MASSIMA)

IL TUO MANUTENTORE DI FIDUCIA ESEGUE TUTTE QUESTE OPERAZIONI?…

MANUTENZIONE ORDINARIA CALDAIA

LIBRETTO IMPIANTO NUOVI MODELLI “ALLEGATO I” E RAPPORTO EFFICIENZA ENERGETICA
Dopo la manutenzione caldaia, e i vari accorgimenti tecnici, si passa alla documentazione cartacea fatta di allegati obbligatori, libretto impianto, bollino, analisi di combustione, dichiarazione di conformità (corretta installazione caldaia) e quant’altro.

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ANALISI DI COMBUSTIONE: LA PROVA DEI FUMI
Dopo aver fatto manutenzione e avere una caldaia efficiente e prestante ottimizzata al meglio per la stagione invernale; l’ultima prova da superare è quella dell’analisi di combustione. Da questa verifica sappiamo finalmente se la caldaia con il suo rendimento rientra nei limiti consentiti dalla legge; oppure se deve essere regolata ulteriormente per alzare ancor di più il rendimento di combustione; o se alle peggiori delle ipotesi, deve essere sostituita con un nuovo generatore di calore.

LA PROVA FUMI E’ ANDATA A BUON FINE?
Bé allora è veramente arrivato il momento di completare la compilazione degli allegati, e spedire tutto al’ente preposto addetto ai controlli impianti termici; con tanto di bollino pagato e allegato alla documentazione. I tempi per la spedizione devono essere rispettati e nella stragrande maggioranza dei casi sono: “entro 30 giorni”.

Una copia della spedizione degli allegati, che avverrà via posta certificata o tramite raccomandata deve essere inserita successivamente negli allegati.

DOWNLOAD RENDIMENTO MINIMO DI COMBUSTIONE (IL PIU’ SCARICATO).

Controllo caldaia ogni quanti anni? Quando va fatto il bollino blu?

Il Bollino blu caldaia è obbligatorio ai sensi del decreto legge n.192 del 19 agosto 2005, pubblicato in Gazzetta ufficiale 222 del 23 settembre 2005. In base al decreto, il bollino blu caldaie va effettuato su richiesta dei cittadini con una periodicità diversa a seconda del tipo di caldaia installata nella casa.

  • Bollino blu caldaia scadenza rinnovo ogni 4 anni: se la caldaia si trova all’esterno o SE a camera stagna ed ha meno di 8 anni, sempre se la potenza è inferiore a 35 kw.
  • Bollino blu caldaia scadenza rinnovo ogni 2 anni: per le caldaie più vecchie di 8 anni o se installate all’interno dell’abitazione in cui si vive.
  • Bolino blu caldaia scadenza revisione annuale: per gli impianti centralizzati dei condomini, caldaie non alimentate a gas, caldaie alimentate a combustibile solido o liquido, compresi legna, pellet, gpl e il gasolio.

Attualmente, però il Comunicato n. 69 del 15/2/2013 del Consiglio dei Ministri impone il controlllo caldaia ogni 4 anni. La revisione delle caldaie a gas autonome ogni 4 anni, è stata decisa con la Direttiva Europea sul rendimento energetico negli impianti termici autonomi, uniformandosi alle normative Europee sulla periodicità della scadenza per effettuare i controlli di efficienza energetica delle caldaie, D.L.g.s. 195/2005 direttiva 2002/91/CE del 16/12/02.

Il nuovo Regolamento, ha quindi previsto le seguenti indicazioni:

  • Bollino blu impianti a gas METANO o GPL: ogni 4 anni
  • Bollino blu impianti termici a combustibile liquido o solido: ogni 2 anni
  • Solo per le caldaie superiori a 100Kw, il bollino blu dovrà essere effettuato ogni anno.

VEDI ANCHE:

Resta valido il fatto che ad effettuare le revisioni, sia di manutenzione che di controllo fumi, devono essere obbligatoriamente delle ditte abilitate ai sensi del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico n.37 del 22 gennaio 2008.
COSTO BOLLINO BLU E REVISIONE CALDAIA

Prendiamo come riferimento il centro Italia: Roma e provincia, dove il costo attuale del bollino potrebbe variare e essere circa dai 5€ per Roma città e 9€ per la provincia. Per altre zone per esempio Viterbo e provincia la cadenza e validità del bollino stesso, potrebbe variare sia come costi che durata.

  • Revisione caldaia annuale: 70 – 80 euro.
  • Costo intervento Manutenzione ordinaria + Controllo emissione fumi, bollino incluso: 100 – 120 euro.
  • Costo totale: 200 euro circa.

ANALISI DI COMBUSTIONE CALDAIA

DIFFERENZE TRA UN CENTRO ASSISTENZA CALDAIE AUTORIZZATO E UN MANUTENTORE QUALUNQUE?

Ogni azienda produttrice, ha i suoi agenti di zona, i quali sono come dei cani da guardia che difendono il proprio territorio, addetti anche a gestire, assegnare, l’assistenza tecnica qualificata (del marchio x…) per ogni zona a ditte qualificate e in possesso dei requisiti di legge (decreto 37/08).
Le stesse ditte o meglio “centri assistenza autorizzati di zona” possono essere in possesso dell’assistenza autorizzata di un marchio e oltre, ma anche tutti quelli presenti sul mercato Italiano; o semplicemente dare un servizio per tutte le marche e tipologie di caldaia: a prescindere dalle assegnazioni ufficiali delle aziende produttrici di caldaie.

Io posso essere “centro assistenza caldaie Ariston” ma allo stesso tempo potrei installare e fare manutenzione su caldaie Riello, anche non essendo riconosciuto dalla “Riello azienda” stessa, come centro assistenza di sua concessione e proprietà.
Cerca un centro assistenza caldaie per tutte le marche e in tutta Italia dai siti di aziende ufficiali oppure vendi anche: ASSISTENZA CALDAIE.

PER CONCLUDERE L’ARTICOLO: MANUTENZIONE CALDAIA GUIDA COMPLETA

L’ESTENSIONE DI GARANZIA SU CALDAIE DA 2 A 5 ANNI: CONVIENE?

Fare l’estensione della garanzia su una caldaia murale, come se fosse un comune elettrodomestico pc e altro, secondo qualcuno (azienda produttrice) conviene!… ma la realtà dei fatti è ben diversa da quello che promette il centro assistenza autorizzato e azienda di comune accordo.

Secondo alcuni dati raccolti in giro per i manutentori, utenti utilizzatori dei prodotti e interviste varie, è emerso che una volta spesi € 75 per l’estensione a 5 anni su una marca di caldaie conosciuta e rinomata, e anche stimata in Italia e all’estero; nel momento più importante della stagione quando il freddo è ai massimi livelli, la caldaia inizia a dare segnali di errore continui, dopo chiamate, email all’azienda stessa, dopo aver consultato 3 centri assistenza autorizzati che dovrebbero coprire la zona in questione:“nessuno interviene!”

La risposta al disservizio dell’azienda produttrice è stata la seguente:

“Avete fatto manutenzione sulla caldaia?” e segue risposta via mail:

Egr. Sig. xxxxxxx
per poter procedere con l’apertura della segnalazione, abbiamo la necessità di avere la seguente documentazione :
– i riferimenti del cliente
– dichiarazione di conformità dell’impianto rilasciata dall’installatore
– copia del certificato di garanzia compilato dal Centro Assistenza autorizzato Baxi
– copia della fattura di acquisto del prodotto
– copie di eventuali interventi eseguiti sulla caldaia

– copie delle manutenzioni annuali effettuate sul prodotto, come da normativa vigente
– i riferimenti del Centro Assistenza autorizzato B….. al quale vi siete rivolti per la gestione della problematica.

In attesa di un Vs cortese riscontro, con l’occasione porgiamo…..

RE: “In attesa di un Vs cortese riscontro sono passati 15 giorni la caldaia è stata in errore di continuo, e il cliente ha dovuto chiamare un tecnico (non autorizzato da voi) che risolvesse il problema a pagamento!”

CON L’OCCASIONE PORGIAMO UN CARISSIMO ADDIO AI VS PRODOTTI!!!

SEGUE – RISPOSTA DEI CENTRI ASSISTENZA AUTORIZZATI ZONALI ALLA CHIAMATA DEL CLIENTE A SEGUITO DEL DISSERVIZIO E CALDAIA IN ERRORE, PER ESTENSIONE DI GARANZIA:

LA PRIMA RISPOSTA DELL’ ASSISTENZA: “Sono troppo lontano, 40 Km sono troppi non mi conviene, ci rimetto”

LA SECONDA RISPOSTA DELL’ ASSISTENZA: “Non possiamo intervenire prima 20 giorni”

MANUTENZIONE CALDAIA MURALE A GAS

ESTENSIONE DI GARANZIA CALDAIA BAXI

MANUTENTORI FAI DA TE, O CANI SCIOLTI?

Ho notato nelle provincie e anche nelle periferie troppo fai da te (da evitare assolutamente) e troppi cani sciolti: idraulici che incominciano a fare piccole riparazioni su caldaie, poco a poco, una sonda NTC dopo l’altra; oppure a sostituire una valvola di sicurezza che perde acqua senza caricare il vaso a espansione.

Gli utenti chiamano il proprio idraulico o “cane sciolto” per riparare la caldaia, per questioni di comodo ed economiche; poi quando serve il bollino, o la certificazione “libretto impianto allegato I” per paura delle multe a seguito di controlli, o per affittare il proprio immobile, cercano disperatamente una ditta o centro assistenza abilitato. Poi successivamente tornano sulle orme del proprio “idraulico” il quale non è neanche abilitato perché svolge la sua attività in nero; e non essendo in possesso dei requisiti del decreto 37/08 non potrebbe neanaché sfiorare con un dito mignolo, la valvola gas di una caldaia!
STAFF TERMICAIDRAULICA.COM MANUTENZIONE CALDAIA GUIDA COMPLETA 2017

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