Norme per il trasporto del gas

NORME PER ILTRASPORTO GAS

La norma di riferimento per la progettazione ed installazione  degli impianti di gas domestico è la UNI 7129Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione – Progettazione e installazione .

L’edizione 2008 si differenza dalle altre precedenti (1972, 1992 e 2001) perché è divisa in quattro parti, corrispondenti alle sottosezioni di un impianto insieme allo stadio di avviamento dello stesso: la rete delle tubazioni di adduzione (parte 1), l’installazione degli apparecchi di utilizzazione, la ventilazione e l’aerazione di locali (parte 2), i sistemi di scarico dei fumi (parte 3) ed infine, appunto, la messa in servizio (parte 4).

L’uso del tubo di rame e dei suoi raccordi è contemplato nella parte 1 (Impianto interno): il tubo deve essere a norma UNI EN 1057, con diametri esterni e spessori minimi previsti dal prospetto 2. I raccordi per il rame sono quelli “classici”: brasatura dolce (UNI EN 1254-1) e forte (UNI EN 1254-1 e -5), meccanici a compressione (UNI EN 1254-2) e  misti (UNI EN 1254-4). Viene opportunamente marcato il divieto di fare giunzioni dirette tra tubi senza l’uso dei raccordi, come per esempio bicchierature o derivazioni a T. Per quanto riguarda i raccordi a pressare, la norma rimanda alla UNI TS 11147 (vedi di seguito).

Il tubo di rame ha una estrema versatilità di posa: puo essere installato:

  • a vista;
  • interrato;
  • sotto traccia;
  • in strutture appositamente realizzate;
  • in guaine.

Nei tratti interrati, la tubazione deve avere un rivestimento protettivo conforme alla UNI 10823.

Generalità sulla posa in opera: cose da fare e da non fare

Senza entrare in ogni possibile caso e sottocaso diamo di seguito qualche breve cenno sui criteri generali di installazione (per l’impianto interno, riportati nel cap.4.4). La norma suggerisce innanzitutto di installare per quanto possibile le tubazioni all’esterno dell’edifico, limitando i percorsi interni e favorendo una facile accessibilità per le manutenzioni (è una tendenza generale dell’impiantistica: anche nelle UNI EN 806 sugli impianti per acqua potabile si insiste sulle tubazioni a vista e sulla accessibilità).

In caso di attraversamento di locali a rischio di incendio (autorimesse, magazzini, ecc.) le tubazioni devono essere protette da materiali resistenti aventi classe A1 di resistenza al fuoco (tipo tubo guaina metallico); il tubo di rame dovrà essere giuntato solo con brasatura forte.

Nei tratti di attraversamento di muri e pareti viene confermato il divieto di giunzione.

Per le installazioni esterne a vista c’è l’obbligo di proteggere le tubazioni da urti e danneggiamenti accidentali (come nelle zone di transito o stazionamento vetture), per esempio inserendole in una guaina d’acciaio di 2 mm di spessore fino ad un altezza di 1,5 metri o posandole in canalette ricavate nell’estradosso. Nei tratti a vista i tubi di rame dovranno essere sostenuti con fissaggi posti alle distanze indicate nel prospetto 4.

La UNI 7129-1 presenta anche un capitolo esclusivamente dedicato ai divieti, il 4.4.2, elencati uno di seguito all’altro senza che siano dispersi nel testo:  è una maniera per darne importanza, facilitare la consultazione della norma e favorire la corretta installazione.

Sono 14 punti: ne riportiamo alcuni a titolo di esempio.

  1. Non è consentita la posa sottotraccia nei locali costituenti le parti comuni dell’edificio.
  2. Non è consentita la posa sottotraccia in diagonale ed obliqua.
  3. Non è consentito il contatto con tubazioni dell’acqua (in caso di parallelismi ed incroci, sono ammessi tubi con rivestimenti conformi alla UNI 10823 per il rame e alle UNI 9099 o UNI 10191 per l’acciaio).
  4. Non è consentito collocare giunzioni filettate o meccaniche all’interno di locali non aerati o aerabili.
  5. Non è consentito usare tubi, rubinetti, accessori, ecc. rimossi da altri impianti.
  6. Non è consentita la posa di tubazioni in polietilene all’interno del perimetro del corpo dell’edificio.
  7. Non è consentito l’attraversamento di pareti/solai/intercapedini con tubi flessibili.

 La norma UNI TS 11147

Nel maggio 2008 è stata pubblicata la seconda edizione della UNI TS 11147, che permette e regola l’utilizzo di raccordi a pressare negli impianti a gas per uso domestico. Questa norma integra le UNI 7129 e UNI 7131, e non si applica agli impianti con portata termica superiore a 35 kW (DM 12 aprile 1996).

Per le tubazioni in rame i raccordi premessi sono quelli a norma UNI 11065, le cui prescrizioni di posa sono schematicamente riportate nel prospetto 5b

  • Per la posa interrata: i raccordi a pressare devono essere posti all’interno di pozzetti non a tenuta
  • per la posa sottotraccia: i raccordi a pressare devono essere posti in apposite scatole di ispezione non a tenuta di gas verso l’esterno
  • per la posa a vista o in a canaletta all’esterno o all’interno dell’edificio: nessuna prescrizione particolare.

Anche in questa norma c’è una parte dediacata ai divieti (cap. 5.3), distribuiti in 12 punti: i primi cinque focalizzati sui raccordi, gli altri sette sulla posa delle tubazioni. Il punto 5.3.5 vieta di installare i raccordi a pressare nei locali non aerabili.

La norma UNI 11528

 Nel 2014 è stata pubblicata la norma UNI 11528, per gli impianti a gas con portata termica maggiore di 35 kW alimentati a gas.

Il tubo di rame e i raccordi sono quelli previsti dalle norme precedenti: nel punto 5.3.3.2 si afferma che il tubo di rame deve essere conforme alla norma UNI EN 1057, mentre i raccodro devono essere a brasatura forte (UNI EN 1254-1), misti per giunzioni acciaio-rame e collegamenti a rubinetti e raccordi (UNI EN 1254-4), a compressione  (UNI EN 1254-2) e a pressare (UNI 11065, classe 2).

La posa del tubo di rame (punto 5.4) deve osservare le condizioni minime riportate dalla UNI 7129-1; la posa dei raccordi meccanici e filettati deve seguire le indicazioni del prospetto 7b, che riprende il 5b della norma UNI TS 11147 (vedi paragrafo precedente).

FONTE: PROFESSIONERAME.IT

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