PROBLEMI CALDAIA?

PROBLEMI CALDAIA PIÙ COMUNI:

Tra i problemi caldaia più comuni – che sono abbastanza, numerosi e molto frequenti – ci sono quelli legati al blocco per mancata accensione; e quelli relativi alla pressione dell’acqua.

PROBLEMI CALDAIA: IL BLOCCO MANCATA ACCENSIONE

Il blocco mancata accensione è causato da una “probabile” scarsa manutenzione annuale, ordinaria, e in questi casi la caldaia fatica ogni qual volta che prova a fare il suo ciclo di accensione: lo scintillio dell’elettrodo trova la rampa con troppi residui di polveri sottili le quali impediscono l’innesco della combustione. La mancata accensione spesso e volentieri è per la “mancata” apertura della valvola gas, o anche per via degli ugelli che sono sporchi e non erogano gas sufficiente per la lenta accensione. E ancora, mancata accensione per: una regolazione minima della pressione del gas al bruciatore, troppo bassa e il gas è insufficiente, da innescare la propagazione della fiamma in modo immediato e uniforme. Le cause principali per mancata accensione, del bruciatore principale, sono quelle appena elencate e l’errore restituito nella stragrande maggioranza delle occasioni da parte della scheda di controllo e gestione caldaia è: “E01”.

» Read more

CAMBIO CALDAIA?

La problematica relativa alla domanda: “Cambio caldaia?…” è sempre più frequente, su tutto quando si presenta un guasto, il quale potrebbe coinvolgere uno scambiatore di calore (peggio se quello primario) o anche una scheda di controllo; gestionale: “Il cuore della caldaia stessa!”

IN QUESTI CASI CI SI INTERROGA: CHE FARE? “CAMBIO CALDAIA?”. DOMANDIAMO PRIMA DI TUTTO AL TECNICO CHE È INTERVENUTO PER ULTIMO PER GESTIRE LA PROBLEMATICA IMPROVVISA DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA… O ANCHE AL SOLITO MANUTENTORE DELLA “MANUTENZIONE ORDINARIA” CHIEDENDO LUI: “COSA POSSO FARE? COSA MI CONVIENE FARE? CAMBIARE LA CALDAIA – VISTO CHE INCOMINCIA AD AVERE UN ETÀ IMPORTANTE – O SPENDERE SULLA STESSA PER TIRARE A CAMPARE UN ANNO ANCORA?…» Read more

SCHEDA CALDAIA BRUCIATA

LA SCHEDA CALDAIA BRUCIATA: PERCHÉ ACCADE? COME GESTIRE LA SITUAZIONE IN QUESTI CASI?

La componente elettronica in una caldaia ormai – da molti anni a questa parte – è un elemento fondamentale, costoso, e sempre più sofisticato dal punto di vista strutturale, atto a servire, favorire e avere sempre più funzionalità dal punto di vista prestazionale per la caldaia stessa.

PERCHÉ LA SCHEDA SI BRUCIA?

La domanda è lecita, niente affatto scontata, piena di insidie dal punto di vista: tecnico, d’ installazione caldaia (impianto elettrico) e qualità delle apparecchiature elettroniche stesse. Spesso gli sbalzi improvvisi che siano in eccesso o in difetto provocano delle lesioni alla parte scheda gestionale o anche detta di controllo: il cuore del generatore di calore! dalla quale partono tutti i cavi cablati per: “circolatore, ventilatore, valvola gas, sonde NTC (sanitarie e riscaldamento), valvole miscelatrici (sanitario / riscaldamento) etc.”
La maggior parte delle volte gli sbalzi di tensione, l’instabilità della corrente di alimentazione, e altro, un fusibile potrebbe fare da protezione alla componete elettronica: il filino sottilissimo dello stesso, si interrompe e la scheda è, e resta intatta! Salvo casi di corrente troppo elevata rispetto alla tensione di 220 V dove, il fulmine eventuale o l’errore da parte dei tecnici per la fornitura di energia, i quali – spesso e volentieri loro malgrado – immettono voltaggi superiori alla norma per un’abitazione civile (voltaggi raddoppiati) e di conseguenza, lo sbalzo scavalca anche il piccolo fusibile: creando dei veri e propri buchi e interruzioni delle “piste” alla base della scheda madre. » Read more

CALDAIA A CONDENSAZIONE

CALDAIA A CONDENSAZIONE: DIFFERENZE, SCELTA, FUNZIONAMENTO, EFFICIENZA ENERGETICA, COSTI

La caldaia a condensazione si differenzia tra: quella a condensazione totale, e quella dotata di un condensatore. La caldaia a condensazione totale, ha un sistema di premiscelazione (Aria, gas) che agisce direttamente sulla combustione: ossia l’aria e il gas – regolabili da un ventilatore a monte del bruciatore e la valvola gas – sono miscelati, regolati ad ok, per una perfetta combustione la quale avrebbe un effetto e impatto positivi, sui prodotti della combustione stessi! E di conseguenza possiamo avere: “un minor consumo di combustibile, minor inquinamento e un rendimento ‘misurato’ maggiore rispetto alle classiche caldaie tradizionali, di una volta; sia che fossero a camera aperta o tipo B, sia quelle a camera stagna.” C’è da precisare che una caldaia a condensazione in entrambi i casi – condensazione totale o munita di condensatore – è sempre e comunque, a camera stagna, o chiusa come dir si voglia. Con le leggi attuali le quali impongono la produzione e commercializzazione di sole caldaie a condensazione; esiste una minima casistica esigua dove: “le caldaie a camera aperta o anche di tipo B sono ancora prodotte e installabili” (vedi in condomini nei quali esistono canne fumarie dove all’interno delle stesse, sono inseriti scarichi solo di caldaie a tiraggio naturale). » Read more

MANUTENZIONE E INSTALLAZIONE CALDAIA A ROMA NORD E PROVINCIA

CONTROLLO FUMI CALDAIA

UNA DELLE DITTE OPERANTI NEL SETTORE ASSISTENZA CALDAIE A ROMA:

DITTA IDROTERMOGAS: MANUTENZIONE ANNUALE E INSTALLAZIONE CALDAIA A ROMA NORD E PROVINCIA

ESEGUIAMO LA SOTITUZIONE DELLA TUA CALDAIA MA ANCHE COME PRIMA INSTALLZIONE.

BOLLINO VERDE PER LA PROVINCIA E PER LA CITTÀ DI ROMA CAPITALE (PREVALENTEMENTE A ROMA NORD)

PACCHETTO MANUTENZIONE ANNUALE:

PACCHETTO 1

ANALISI DEI FUMI
LIBRETTO IMPIANTO
CONTROLLO CALDAIA
BOLLINO
EFFICIENZA ENERGETICA

PACCHETTO 2

ANALISI DEI FUMI
LIBRETTO IMPIANTO
CONTROLLO CALDAIA
BOLLINO
EFFICIENZA ENERGETICA
TARATURA VALVOLA GAS
CONTROLLO PRESSIONE VASO ESPANSIONE
VERIFICA FUNZIONAMENTO VALVOLE DI SICUREZZA

PACCHETTO 3

ANALISI DEI FUMI
LIBRETTO IMPIANTO
CONTROLLO CALDAIA
BOLLINO
EFFICIENZA ENERGETICA
TARATURA VALVOLA GAS
CONTROLLO PRESSIONE VASO ESPANSIONE
VERIFICA FUNZIONAMENTO VALVOLE DI SICUREZZA
LAVAGGIO IMPIANTO

» Read more

DETRAZIONE SPESE PER SOSTITUZIONE CALDAIA AL 65%

SEGUONO TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI PER UNA DETRAZIONE CALDAIA AL 65%:

Sostituzione caldaia e detrazioni fiscali al 65%

La legge di bilancio per il 2017 ha esteso, alla data del 31 dicembre 2017, la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali al 65% sul risparmio energetico: tra gli interventi ricompresi rientra anche la sostituzione della caldaia o, più in generale, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) o dall’Ires (Imposta sul REddito delle Società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano l’efficienza energetica di un edificio esistente.
Nel caso specifico per ottenere le detrazioni fiscali per la sostituzione della caldaia è importante che siano verificate alcune condizioni. » Read more

CONTROLLO IMPIANTI TERMICI

CONTROLLO ANNUALE CALDAIA - ANALISI DEI FUMI

bollino verde caldaia

Normativa Bollino Verde Caldaia

Il bollino verde riguarda il controllo periodico dell’efficienza e del buon funzionamento delle Caldaie. In particolare il tutto è regolamentato dalla legge numero 10/1991, ovvero Norme per l’attuazione del Piano Energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. L’obiettivo della suddetta legge è quello di razionalizzare il piú possibile l’utilizzo dell’energia mirata alla produzione di riscaldamento per gli ambienti domestici.
Il bollino verde è obbligatorio in tutti i Comuni italiani con meno di 40 mila abitanti. Le Città della provincia di Roma che non devono fare il bollino verde in quanto con popolazione maggiore a 40000 abitanti sono: Roma, Velletri, Nettuno, Fiumicino, Civitavecchia, Anzio, Albano Laziale, Ardea, Guidonia Montecelio, Pomezia, Monterotondo, Ladispoli e Tivoli. » Read more

INDUSTRIAL DESIGN E IDRAULICA

industrial kit 880x350

QUANDO L’IDRAULICA E IN PARTE LA TERMICA (LE QUALI HANNO UN LEGAME COMUNE E INDELEBILE) DIVENTANO DESIGN A LIVELLO INDUSTRIALE

Creare oggetti di design con tubazioni e materiale di avanzo idraulico e termico è una forma d’arte e di bellezza a 360°.

ECCO IL PRIMO ESEMPIO DI CREAZIONE, TUBO E LEGNO PER UN OGGETTO DA “ARREDO BAGNO”:

» Read more

CONTROLLO FUMI CALDAIA: OBBLIGHI, COME SI ESEGUE

CONTROLLO FUMI CALDAIA

Controllo fumi caldaia: tra un obbligo, una scadenza e l’altra andremo a visionare le regole, le norme che determinano la combustione di un generatore di calore, rispetto all’ambiente che ci circonda – inquinamento su tutto – e gli allegati che occorrono. E come nel video vedremo l’aspetto prettamente tecnico per eseguire materialmente un analisi di combustione : sempre con apposita attrezzatura e personale tecnicamente qualificato.

La periodicità che determina il controllo dei fumi in Italia, non è uniforme per tutte le regioni; la maggior poarte delle quali si è uniformata e rispetta una cadenza uguale grazie anche al decreto del Presidente della Repubblica n. 74/2013. Da tenere ben presente che dallo scorso anno le caldaie rispetto alla produzione delle stesse, ha subito un cambiamento abbastanza radicale con le nuove direttiva Ecodesign (direttiva europea ERP, Energy Related Products, 2009/125/CE).

DA REGIONE A REGIONE

Tra le regioni che non seguono alla lettera le direttive del decreto n.74/2013 ci sono: la Sicilia, l’Umbria, le Marche, la Toscana e la Liguria.

La Sicilia rispetta la regola in base alla quale gli impianti dai 10 ai 100 kw vengano controllati con una cadenza di almeno 4 anni; e biennalmente al di sopra dei 100 kw.

In Liguria, è regolato tutto in base alla potenza tra i 10 e i 35 kw ogni anni 4 e se la caldaia ha almeno anni 15 di età; e diverrebbe biennale se avesse almeno e oltre i 15 anni di vita. (da ricordare che per una caldaia murale, di almeno anni 10 la vita è stata già abbastanza lunga). Nei condomini liguri, su impianti tra i 35 e i 100 kw il controllo è quadriennale e biennale in caso contrario (analogamente).

Nelle Marche per quel che riguarda gli impianti domestici condominiali l’amministrazione dispone di controlli quadriennali per la potenza compresa tra 10 e 100 kw. Al di sopra della quale il controllo avviene in ogni caso biennalmente.

In Toscana, la situazione è ancor più diversa delle rispettive precedenti regioni già descritte, ossia: controllo caldaie tra i 10 e i 100 kw ogni anni 4, a condizione che l’impianto abbia almeno anni 8 e si trovi installato in locali non adibiti a uso residenziale. Nei locali abitati su impianti con età superiore agli anni 8 avremo un controllo ogni 2 anni (tra i 10 e i 35 kw di potenza termica installata).

Come ultima della lista “delle diverse dalle altre”, abbiamo l’Umbria, che per una potenza in kw tra i 10 e i 100 e per le abitazioni condominiali, le caldaie andranno controllate ogni anni 4; e superando i 100 kw il tempo si riduce a 2 anni.

» Read more

LAVORI IDRAULICI: PREZZI

PREZZI LAVORI IDRAULICI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA

I prezzi (lavori idraulici), per orientarsi su tutto il panorama edilizio “lavori in casa, manutenzione ordinaria e straordinaria” possiamo far riferimento a tante fonti presenti in rete e non solo.
In questo articolo abbiamo trovato e illustrato diversi strumenti anche online (di misura) per costo singolo a corpo, orario, o a seconda delle zone d’Italia; o anche semplicemente differenze: tra Città, periferia, provincia.
» Read more

1 2 3 4 5