COSTO LAVORI TERMICI E IDRAULICI

– Spesso la gente si domanda a quanto potrebbero ammontare i costi per lavori di ristrutturazione, termici e idraulici. – Sostituire una caldaia; ristrutturare un bagno; fare una linea gas esterna e/o interna ecc.

Proviamo a dare una risposta ad alcuni tra i quesiti più comuni, sui costi di sostituzioni e ristrutturazioni impianti.

IL QUESITO PIU’ COMUNE POTREBBE ESSERE: SOSTITUIRE UNA CALDAIA.

– Sostituzione caldaia, escluso la fornitura del generatore di calore, considerando l’inserimento di un decalcificatore (Il DPR 59/09: Obbligo trattamento acqua) richiesto nella stragrande maggioranza dei casi; l’analisi di combustione, bollino spedizione allegati; un filtro a y necessario oltre che per la normativa anche per salvaguardare la caldaia da eventuali impurità, scorie, presenti nell’impianti, le quali potrebbero tornare in caldaia dalla tubazione di ritorno e depositarsi negli scambiatori della stessa occludendone i passaggi e scambi tra circuiti primario e secondario.
Includere anche l’inserimento di un interruttore bipolare a interruzione corrente elettrica 0/1. Eventuale spostamento tubazioni: problema quasi sempre presente tra tubazione di mandata impianto, ritorno, acqua calda sanitaria, acqua fredda, attacco gas: là dove è presente un generatore con attacchi diversi dal nuovo dalla nuova tipologia da installare.
Valvole a sfera di chiusura per almeno 4 dei tubi presenti come: attacco caldaia, gas, entrata fredda, mandata e ritorno impianto.

CONSIDERANDO LE SOPRAINDICATE OPERAZIONI PER SOSTITUZIONE CALDAIA (ESCLUSO IL LAVAGGIO DELL’IMPIANTO INTERNO) € 320,00 escluso iva . . .

Guida ai pagamenti per le detrazioni fiscali sulla casa

NEWS DI NORMATIVE
Per beneficiare delle detrazioni fiscali è prevista una particolare modalità di pagamento tramite bonifico bancario o postale, pena la perdita della detrazione.

Bonifico per detrazioni fiscali

Le detrazioni fiscali per il risparmio energetico (65%) e per le ristrutturazioni edilizie (50%) prevedono il pagamento delle fatture esclusivamente mediante un particolare modello di bonifico bancario o postale specifico per le detrazioni fiscali, il cosiddetto bonifico parlante.

Sono quindi esclusi bonifici ordinari o altre modalità di pagamento (quali assegni, contanti, carte di credito, ecc.), a eccezione dei casi particolari che analizzeremo più avanti.

Negli ultimi tempi quasi tutte le banche si sono attivate per mettere a disposizione questo modello di bonifico anche per i pagamenti disposti tramite home banking.
Tuttavia consiglio di verificare sempre che il modello sia effettivamente presente online. Qualora non si trovi online, sarà necessario recarsi fisicamente presso lo sportello bancario.

» Read more

BOLLINO BLU 2016 ROMA

Attualmente per la città di Roma, fare il bollino blu su manutenzione ordinaria impianto termico, dovrebbe essere un periodo di transizione, causa l’assegnazione (in fase di gara) di una nuova società addetta alla verifica, la quale dovrebbe fare i controlli impianti per la città di Roma capitale al posto della precedente: ATI Sea.

I bollini 2016 dovrebbero essere rimandati al 2017. La manutenzione ordinaria e straordinaria impianti continua da parte dei manutentori con la solita cadenza e regolarità, con i vari controlli annuali obbligatori, oltre all’efficienza energetica e il pagamento del bollino (in questo caso sospeso per il 2016) il quale avrebbe una cadenza in alcuni casi: quadriennale per caldaie di nuova installazione:

ogni 4 anni (per caldaie a gas) e ogni 2 anni per gli impianti a combustibile liquido e solido. (questa cadenza vale per tutti gli impianti di potenza inferiore o uguali a 35 KW)

DPR 74/13: obblighi per stufe a pellet e legna

Il DPR 74/13 introduce nuovi obblighi per gli impianti sia termici che di climatizzazione. In questo articolo farò il punto della situazione per quanto riguarda i prodotti a biomassa (pellet, legna, cippato, mais ecc.) sull’attuazione del Decreto da parte della Regione Veneto come esplicitato anche negli ultimi incontri effettuati con la categoria.

La mia stufa a pellet è soggetta a controlli?
Il decreto individua come impianto termico le stufe (a biomassa) solo quando queste sono fisse (allacciate -obbligatoriamente- ad un camino) e superano la potenza di 5kW individuali. Pertanto rimangono fuori le stufette catalitiche, i dispositivi a bioetanolo che non necessitano di evacuazione fumi, ecc. Per questi impianti vigono i controlli di sicurezza prescritti dall’installatore (o dal manutentore) e tutte le verifiche sul consumo di combustibile. Non sono obbligatori gli invii del controllo di efficienza energetica al catasto regionale veneto in quanto dispositivi alimentati esclusivamente a biomasse. » Read more

D.Lgs102/2014 Scarichi parete caldaie sotto i 35 kW di potenza

Dal 31 AGOSTO 2013, qualsiasi tipologia di installazione, nuova o mera sostituzione, ha il vincolo di dover CONDURRE AL TETTO I FUMI DELLA COMBUSTIONE, mediante camini, canne fumarie, condotti di scarico.

ESISTONO PERO’ ALCUNE DEROGHE CHE CONSENTONO LO SCARICO DEI FUMI ALL’ESTERNO DI UNA PARETE:

a)     sostituzione di una caldaia, di qualsiasi tipo, che già scaricava a parete;
b)     sostituzione di una caldaia a camera aperta, a tiraggio naturale, che scaricava in una canna fumaria collettiva ramificata condominiale;
c)     installazione in edifici storici o sottoposti a norme di tutela;
d)     impossibilità tecnica di andare a tetto con lo scarico fumi, asseverata da un professionista abilitato.

DAL 19 LUGLIO 2014, A QUESTE ECCEZIONI SE NE AGGIUNGONO ALTRE DUE:

e)     installazione di apparecchi a condensazione, nell’ambito di ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili pluri familiari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione dei suddetti generatori;
f)     installazione di uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore, dotati di specifica certificazione di prodotto.

CON QUALI TIPOLOGIE DI APPARECCHI A GAS SI POSSONO SCARICARE I FUMI A PARETE ?

  • nei casi di cui alle lettere a) e b), vanno installati generatori di calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello previsto dal D.P.R. 2 aprile 2009 n. 59, art. 4, comma 6, lettera a) (90 + 2 log Pn);
  • nei casi di cui alle lettere c), d), e) ed f), si possono installare generatori di calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano emissioni di ossidi di azoto (NOx) non superiori a 70 mg/kWh (Classe 5);

» Read more

Dichiarazione conformità impianti

Il Decreto ministeriale 37/2008, evoluzione della Legge 46/90, disciplina la realizzazione, manutenzione, e progettazione degli impianti negli edifici. La dichiarazione di conformità degli impianti è il documento rilasciato da un’impresa abilitata in seguito alla installazione o modifica di un impianto. Se la “conformità” è inesistente è possibile procedere con il DIRI (DIchiarazione di RIspondenza). Nel decreto vengono descritti gli obblighi e le sanzioni del proprietario per rogiti e lavori di ristrutturazione.

Dichiarazione di Conformità

Al termine dei lavori, il responsabile dell’impresa che ha modificato o installato l’impianto, rilascia al committente la dichiarazione di conformità. Questo documento, (fac-simile del certificato di conformità) è composto , dalla relazione dei materiali utilizzati, dalla modulistica allegata nel decreto e dagli elaborati di progetto (se dovuti).

Nel caso in cui l’ intervento modifichi un impianto esistente, il certificato è relativo alla sola parte modificata ma deve tenere conto anche della funzionalità e della sicurezza della totalità del’impianto.

La dichiarazione di conformità è un elaborato indispensabile del certificato di agibilità che va presentato allo sportello unico dell’edilizia entro 30 giorni dalla fine dei lavori. L’ufficio comunale provvede ad inviare la documentazione relativa agli impianti alla Camera di Commercio, ente responsabile dei controlli. » Read more

IMPIANTI A RADIATORI IN ALLUMINIO

verifica impianto termico

L’impianto di riscaldamento con i radiatori in alluminio fa risparmiare energia perché ha bassa inerzia termica che permette una facile ed immediata regolazione della temperatura di ogni ambiente. Riscaldare la casa o l’ufficio 24 ore al giorno è inutile e costoso quando nello stesso ambiente si rimane poche ore al giorno.

I radiatori sono i terminali più diffusi nel patrimonio edilizio esistente e possono essere in ghisa, alluminio o leghe di acciaio. La loro selezione in fase di progetto è effettuata in base ai valori dichiarati dai costruttori e generalmente funzionano con:

Tu = 70 ÷ 80°C
Tr = 60 ÷ 70°C

Il parametro progettuale di riferimento per la determinazione della resa termica dei radiatori è il ∆t (°C), ovvero la differenza tra la temperatura media dell’acqua e dell’aria ambiente che in condizioni di progetto è pari a 20°C: » Read more

IL COMPENSATORE IDRAULICO

Compensatore idraulico

Il compensatore idraulico (o separatore idraulico) è un dispositivo utilizzato per collegare insieme un circuito idraulico primario a più circuiti idraulici secondari, ognuno di essi dotato di una pompa di distribuzione

Descrizione del dispositivo

Il compensatore idraulico è costituito da un recipiente disposto in genere in verticale, avente all’interno un’elevata area di passaggio, per cui presenta perdite di carico modeste. È provvisto di due bocchelli nella parte alta e due bocchelli nella parte bassa: nella parte superiore dell’apparecchiatura passa la corrente calda (proveniente dalla caldaia e inviata alle utenze), mentre nella parte bassa passa la corrente fredda (proveniente dalle utenze e inviata alla caldaia).

Nel caso in cui le portate nel circuito primario e secondario siano identiche, il compensatore idraulico non svolge alcuna funzione, mentre se una delle due correnti ha una portata superiore all’altra, grazie al compensatore idraulico una parte di tale portata viene indirizzata all’altra corrente, in modo da equilibrare le due portate. In questo modo il funzionamento di ciascuna pompa dei circuiti idraulici a valle del dispositivo risulta indipendente rispetto al funzionamento delle altre pompe. Infatti in assenza del compensatore idraulico, a causa di uno scompenso delle portate e della prevalenze, alcune pompe potrebbero sottrarre fluido alle altre pompe, per cui alcuni circuiti riceverebbero una portata inferiore rispetto a quella necessaria (ovvero prevista dal progetto) mentre altri riceverebbero una portata maggiore, per cui le pompe riceventi una portata maggiore rischierebbero di sovraccaricarsi, mentre i circuiti collegati alle altre pompe rimarrebbero “a secco”. Dunque grazie a tale dispositivo si evita il fenomeno della cavitazione. » Read more

DA SETTEMBRE 2015 SOLO CALDAIE A “CONDENSAZIONE”!

Grazie al regolamento Ecodesign dell’Unione Europea, da settembre 2015 dovranno essere immesse sul mercato solo caldaie a condensazione!

La direttiva Europea 2005/32/CE soprannominata “Eco-Design“, entrata in vigore nell’agosto del 2005 e recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 201 del 6 novembre 2007, stabilisce le regole per la definizione dei requisiti tecnici, emanati dalla Commissione mediante regolamenti attuativi, ai quali i produttori di dispositivi dovranno attenersi, già in fase di progettazione, per incrementare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale negativo dei propri prodotti durante tutto il loro ciclo di vita

Si tratta di un’ulteriore rivoluzione nel settore del riscaldamento domestico in quanto, da settembre 2015, scatterà l’obbligo di installazione delle sole caldaie a condensazione; l’elevato risparmio energetico e lo sfruttamento dell’energia rinnovabile naturalmente presente nell’ambiente, sono gli obiettivi a livello europeo che cambieranno nel tempo il mondo del riscaldamento domestico.

Verranno introdotte delle nuove etichettature energetiche sugli standard minimi di efficienza per le caldaie; in particolare ci sarà una classificazione energetica da A++ a G per gli apparecchi per riscaldamento degli ambienti e da A a G per gli apparecchi per produzione di acqua calda sanitaria.

L’obbligo riguarderà in prima battuta i produttori di caldaie che non potranno più immettere sul mercato modelli non a condensazione a partire dal 26 settembre 2015; successivamente a questa data, chi vorrà installare una caldaia in casa propria, dovrà installare solo modelli a condensazione. Continueranno ad essere prodotte solo un tipo particolare di caldaia non a condensazione, quelle “a camera aperta”, da installare quando non sia possibile andare a sostituire una vecchia caldaia con una caldaia a condensazione per problemi legati alla canna fumaria collettiva di alcuni edifici multifamiliari.

La tendenza Europea sarà sempre più rivolta al miglioramento del rendimento energetico, favorendo lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, dando la preferenza alle tecnologie a minore impatto ambientale … A voi le conclusioni …

FONTE: Professional Team

DIRETTIVA EUROPEA ECO-DESIGN : CALDAIA A CONDENSAZIONE

CALDAIA A CONDENSAZIONE CLASSE A

Ecodesign ed etichetta energetica: da settembre rivoluzione per le caldaie

Il mercato e le dinamiche della filiera degli apparecchi termici cambieranno con l’entrata in vigore dei Regolamenti 811/2013, 812/2013, 813/2013 e 814/2013 di etichettatura energetica e progettazione compatibile, rispettivamente per gli apparecchi di riscaldamento degli ambienti e per la produzione di acqua calda sanitaria.

ASSOTERMICA, l’associazione dei costruttori di apparecchi e componenti per impianti termici, federata ad ANIMA parla a proposito di “una svolta epocale” per il comparto: “Oggi su circa 850.000 caldaie vendute in Italia oltre il 60% sono di tipo convenzionale – dichiara il presidente Alberto Montanini – L’entrata in vigore delle nuove misure d’implementazione europee muta lo scenario molto rapidamente conuno spostamento del mix di vendita verso apparecchi a più alta efficienza, quali caldaie a condensazione, pompe di calore e solare termico, ma anche apparecchi ibridi (cioè insiemi di più sottosistemi di generazione del calore che ragionano con una logica ottimizzata di funzionamento) e termoregolazione evoluta. Sono tutte produzioni per le quali l’Italia ha da sempre avuto un ruolo di leadership in Europa, se si considera che la nostra industria compete con la Germania nello sviluppo di tecnologie per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili termiche e ha un valore dell’export che supera di gran lunga il 50%”. » Read more

1 2 3 4 5