SCHEDA CALDAIA BRUCIATA

LA SCHEDA CALDAIA BRUCIATA: PERCHÉ ACCADE? COME GESTIRE LA SITUAZIONE IN QUESTI CASI?

La componente elettronica in una caldaia ormai – da molti anni a questa parte – è un elemento fondamentale, costoso, e sempre più sofisticato dal punto di vista strutturale, atto a servire, favorire e avere sempre più funzionalità dal punto di vista prestazionale per la caldaia stessa.

PERCHÉ LA SCHEDA SI BRUCIA?

La domanda è lecita, niente affatto scontata, piena di insidie dal punto di vista: tecnico, d’ installazione caldaia (impianto elettrico) e qualità delle apparecchiature elettroniche stesse. Spesso gli sbalzi improvvisi che siano in eccesso o in difetto provocano delle lesioni alla parte scheda gestionale o anche detta di controllo: il cuore del generatore di calore! dalla quale partono tutti i cavi cablati per: “circolatore, ventilatore, valvola gas, sonde NTC (sanitarie e riscaldamento), valvole miscelatrici (sanitario / riscaldamento) etc.”
La maggior parte delle volte gli sbalzi di tensione, l’instabilità della corrente di alimentazione, e altro, un fusibile potrebbe fare da protezione alla componete elettronica: il filino sottilissimo dello stesso, si interrompe e la scheda è, e resta intatta! Salvo casi di corrente troppo elevata rispetto alla tensione di 220 V dove, il fulmine eventuale o l’errore da parte dei tecnici per la fornitura di energia, i quali – spesso e volentieri loro malgrado – immettono voltaggi superiori alla norma per un’abitazione civile (voltaggi raddoppiati) e di conseguenza, lo sbalzo scavalca anche il piccolo fusibile: creando dei veri e propri buchi e interruzioni delle “piste” alla base della scheda madre.

scheda caldaia bruciata

ALTRA IPOTESI E PROBABILE CAUSA – È capitato di caldaie alimentate elettricamente, in un punto specifico tra il contatore a monte di tutto l’impianto, ed il salvavita interno, dal quale partono tutte la varie zone di casa: prese luci, condizionatori, caldaia etc. Risultato? Con i contatori di ultima generazione, gli sbalzi incontrollati e repentini, provocano rotture e usura dei “componenti interni” alla scheda di controllo, con conseguenze di sostituzioni imminenti e repentine: anche nell’arco di pochi anni. In questo caso abbiamo “un errore” se così possiamo chiamarlo… di alimentazione elettrica.

– Casi particolari: una lucertola – cosa accaduta più di una volta, testimoniato da installatori manutentori affermati – entra nella scatola contenitrice dove è posta la scheda caldaia, provocando la rottura immediata o anche lenta della componente. Altro caso particolare: “l’acqua della pioggia entra su caldaie non protette adeguatamente e provoca la fine dell’ efficienza e funzionalità della scheda.” C’è da dire anche, che l’entrata di acqua a contatto con la parte elettronica (scheda madre, o accensione che sia) non sempre è sinonimo di: “scheda bruciata!” In questi casi detti ‘particolari’ il fusibile fa il suo sporco lavoro, “salta!” la parte interna della scheda elettronica della caldaia, se asciugata adeguatamente con un ‘phone’ e dopo aver atteso per un tempo “x” prima di alimentare nuovamente il circuito con il ripristinando dell’alimentazione elettrica; il tutto porta direttamente a una componente scheda controllo o madre, o gestionale del generatore di calore: “perfettamente integra, efficiente e funzionale al cento per cento!” Fai attenzione se, acqua o eventuale umidità entra in più occasioni a contatto con la scheda caldaia; e in questi casi ‘particolari’ potrebbe provocare delle ossidazioni: fra un “trimmer” e l’altro, sul trasformatore, nei diodi interni e presenti numerosi, provocando instabilità prestazionali di vario genere, con ripercussioni gravi sulla caldaia.

GARANZIA

Una scheda caldaia bruciata e subito sostituita, dal manutentore di fiducia o centro assistenza autorizzato “zonale” avrebbe per legge, e per tutta una serie di altri motivi: una garanzia per un tempo di circa due annivedi normative europee sulle garanzie degli elettrodomestici – dal momento in cui viene sostituita, installata, fatturata e certificata.

DOMANDE:

Se un fulmine brucia la scheda in modo violento entrando a seguito di un forte temporale? Posso chiedere il rimborso delle spese o parte delle stesse all’ente fornitore di energia elettrica? Questa domanda è spesso formulata dagli utenti i quali si trovano improvvisamente a spendere dalle 200 alle 300 euro, da un giorno all’altro. La risposta a queste casistiche particolari di chi fornisce energia elettrica, detta in parole povere è: “l’utente in un modo o nell’altro deve, proteggere adeguatamente le apparecchiature elettriche, elettroniche per i vari elettrodomestici, per conto proprio” ossia? tradotto significa che esistono una molteplicità di soluzioni tecniche, di protezione e a protezione dell’impianto elettrico interno, uso di civile abitazione: evitando la rottura irreversibile degli elettrodomestici, nel 90% dei casi. Salvo in “casi particolari” dove un fulmine cada nelle pareti perimetrali dell’edificio, o nel giardino parte dell’abitazione stessa, e in questa casistica eccezionale: non c’è protezione che tenga!

I COSTI DI UNA SCHEDA CALDAIA

Per quanto concerne i costi di una scheda gestionale, i quali variano da caldaia a caldaia e anche da marca della componente ‘scheda’ stessa all’altra. Le varianti possono essere: da dove viene prodotta, importata etc. Una scheda identica a un altra con stessi componenti, marca (DEL AZIENDA PRODUTTRICE DI CALDAIE) esempio “Baxi” potrebbe avere un costo ipotizzabile di € 180,00; la stessa e ripeto “identica” scheda come componentistica rispetto a quella ‘originale’: stessa marca, e magari prodotta in altro stato – non incluso nell’unione Europea – potrebbe avere un costo della metà più o meno, rispetto alla prima venduta come ‘originale’ e con su scritto il logo del Azienda produttrice (per esempio “Baxi”).

Altre aziende e caldaie vedi Vaillant o Junkers per fare un esempio pratico, installano su alcuni modelli di caldaie anche non a condensazione di tipo tradizionale; scheda controllo per un costo di: € 250 / 300 e oltre. In questi casi specifici, sarebbe un vero e proprio salasso, in caso di scheda danneggiata.

UN VIDEO PER AVERE UN IDEA PIÙ CHIARA DI SOSTITUZIONE SCHEDA CALDAIA

RIPARAZIONE SCHEDA CALDAIA

Spesso e volentieri, è capitato a me personalmente in quanto tecnico, installatore manutentore, di avere la necessità di riparare una scheda caldaia danneggiata da agenti atmosferici poco avversi. Oppure perché in quel preciso instante, dovevo assolutamente ripristinare una caldaia nel bel mezzo di una stagione invernale: tra le più fredde della storia, da quando esistono le statistiche meteo.
Personalmente ho sempre reputato la riparazione di una componente elettronica rischiosa, da non fare specie quando a cimentarsi nell’operazione di riparazione sono installatori manutentori non professionisti; o quei tuttologi, del Sabato e Domenica. Sento dire spesso: “ho baypassato delle ‘piste’ interne alla scheda interrotte, con un filo volante…” oppure “ho dovuto inserire della carta argentata sul fusibile a monte dell’apparecchiatura, sennò saltava sempre e di continuo…” Insomma, potrei fare una lunga lista di riparazioni “pericolose” dove spesso in gioco è la vita delle persone e cose: in quanto, una caldaia è alimentata a gas (particolare da non sottovalutare mai).

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