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SCHEDA CALDAIA BRUCIATA

LA SCHEDA CALDAIA BRUCIATA: PERCHÉ ACCADE?

COME GESTIRE LA SITUAZIONE IN QUESTI CASI?

La componente elettronica in una caldaia ormai – da molti anni a questa parte – è un elemento fondamentale, costoso, e sempre più sofisticato dal punto di vista strutturale, atto a servire, favorire e avere sempre più funzionalità dal punto di vista prestazionale per la caldaia stessa.

PERCHÉ LA SCHEDA SI BRUCIA?

La domanda è lecita, niente affatto scontata, piena di insidie dal punto di vista: tecnico, d’ installazione caldaia (impianto elettrico) e qualità delle apparecchiature elettroniche stesse. Spesso gli sbalzi improvvisi che siano in eccesso o in difetto provocano delle lesioni alla parte scheda gestionale o anche detta di controllo: il cuore del generatore di calore! dalla quale partono tutti i cavi cablati per: “circolatore, ventilatore, valvola gas, sonde NTC (sanitarie e riscaldamento), valvole miscelatrici (sanitario / riscaldamento) etc.”
La maggior parte delle volte gli sbalzi di tensione, l’instabilità della corrente di alimentazione, e altro, un fusibile potrebbe fare da protezione alla componete elettronica: il filino sottilissimo dello stesso, si interrompe e la scheda è, e resta intatta! Salvo casi di corrente troppo elevata rispetto alla tensione di 220 V dove, il fulmine eventuale o l’errore da parte dei tecnici per la fornitura di energia, i quali – spesso e volentieri loro malgrado – immettono voltaggi superiori alla norma per un’abitazione civile (voltaggi raddoppiati) e di conseguenza, lo sbalzo scavalca anche il piccolo fusibile: creando dei veri e propri buchi e interruzioni delle “piste” alla base della scheda madre.

scheda caldaia bruciata

ALTRA IPOTESI E PROBABILE CAUSA – È capitato di caldaie alimentate elettricamente, in un punto specifico tra il contatore a monte di tutto l’impianto, ed il salvavita interno, dal quale partono tutte la varie zone di casa: prese luci, condizionatori, caldaia etc. Risultato? Con i contatori di ultima generazione, gli sbalzi incontrollati e repentini, provocano rotture e usura dei “componenti interni” alla scheda di controllo, con conseguenze di sostituzioni imminenti e repentine: anche nell’arco di pochi anni. In questo caso abbiamo “un errore” se così possiamo chiamarlo… di alimentazione elettrica.

– Casi particolari: una lucertola – cosa accaduta più di una volta, testimoniato da installatori manutentori affermati – entra nella scatola contenitrice dove è posta la scheda caldaia, provocando la rottura immediata o anche lenta della componente. Altro caso particolare: “l’acqua della pioggia entra su caldaie non protette adeguatamente e provoca la fine dell’ efficienza e funzionalità della scheda.” C’è da dire anche, che l’entrata di acqua a contatto con la parte elettronica (scheda madre, o accensione che sia) non sempre è sinonimo di: “scheda bruciata!” In questi casi detti ‘particolari’ il fusibile fa il suo sporco lavoro, “salta!” la parte interna della scheda elettronica della caldaia, se asciugata adeguatamente con un ‘phone’ e dopo aver atteso per un tempo “x” prima di alimentare nuovamente il circuito con il ripristinando dell’alimentazione elettrica; il tutto porta direttamente a una componente scheda controllo o madre, o gestionale del generatore di calore: “perfettamente integra, efficiente e funzionale al cento per cento!” Fai attenzione se, acqua o eventuale umidità entra in più occasioni a contatto con la scheda caldaia; e in questi casi ‘particolari’ potrebbe provocare delle ossidazioni: fra un “trimmer” e l’altro, sul trasformatore, nei diodi interni e presenti numerosi, provocando instabilità prestazionali di vario genere, con ripercussioni gravi sulla caldaia.

GARANZIA

Una scheda caldaia bruciata e subito sostituita, dal manutentore di fiducia o centro assistenza autorizzato “zonale” avrebbe per legge, e per tutta una serie di altri motivi: una garanzia per un tempo di circa due annivedi normative europee sulle garanzie degli elettrodomestici – dal momento in cui viene sostituita, installata, fatturata e certificata.

DOMANDE:

Se un fulmine brucia la scheda in modo violento entrando a seguito di un forte temporale? Posso chiedere il rimborso delle spese o parte delle stesse all’ente fornitore di energia elettrica? Questa domanda è spesso formulata dagli utenti i quali si trovano improvvisamente a spendere dalle 200 alle 300 euro, da un giorno all’altro. La risposta a queste casistiche particolari di chi fornisce energia elettrica, detta in parole povere è: “l’utente in un modo o nell’altro deve, proteggere adeguatamente le apparecchiature elettriche, elettroniche per i vari elettrodomestici, per conto proprio” ossia? tradotto significa che esistono una molteplicità di soluzioni tecniche, di protezione e a protezione dell’impianto elettrico interno, uso di civile abitazione: evitando la rottura irreversibile degli elettrodomestici, nel 90% dei casi. Salvo in “casi particolari” dove un fulmine cada nelle pareti perimetrali dell’edificio, o nel giardino parte dell’abitazione stessa, e in questa casistica eccezionale: non c’è protezione che tenga!

I COSTI PER UNA SCHEDA CALDAIA

Per quanto concerne i costi di una scheda gestionale, i quali variano da caldaia a caldaia e anche da marca della componente ‘scheda’ stessa all’altra. Le varianti possono essere: da dove viene prodotta, importata etc. Una scheda identica a un altra con stessi componenti, marca (DEL AZIENDA PRODUTTRICE DI CALDAIE) esempio “Baxi” potrebbe avere un costo ipotizzabile di € 180,00; la stessa e ripeto “identica” scheda come componentistica rispetto a quella ‘originale’: stessa marca, e magari prodotta in altro stato – non incluso nell’unione Europea – potrebbe avere un costo della metà più o meno, rispetto alla prima venduta come ‘originale’ e con su scritto il logo del Azienda produttrice (per esempio “Baxi”).

Altre aziende e caldaie vedi Vaillant o Junkers per fare un esempio pratico, installano su alcuni modelli di caldaie anche non a condensazione di tipo tradizionale; scheda controllo per un costo di: € 250 / 300 e oltre. In questi casi specifici, sarebbe un vero e proprio salasso, in caso di scheda danneggiata.

RIPARAZIONE SCHEDA CALDAIA

Spesso e volentieri, è capitato a me personalmente in quanto tecnico, installatore manutentore, di avere la necessità di riparare una scheda caldaia danneggiata da agenti atmosferici poco avversi. Oppure perché in quel preciso instante, dovevo assolutamente ripristinare una caldaia nel bel mezzo di una stagione invernale: tra le più fredde della storia, da quando esistono le statistiche meteo.
Personalmente ho sempre reputato la riparazione di una componente elettronica rischiosa, da non fare specie quando a cimentarsi nell’operazione di riparazione sono installatori manutentori non professionisti; o quei tuttologi, del Sabato e Domenica. Sento dire spesso: “ho baypassato delle ‘piste’ interne alla scheda interrotte, con un filo volante…” oppure “ho dovuto inserire della carta argentata sul fusibile a monte dell’apparecchiatura, sennò saltava sempre e di continuo…” Insomma, potrei fare una lunga lista di riparazioni “pericolose” dove spesso in gioco è la vita delle persone e cose: in quanto, una caldaia è alimentata a gas (particolare da non sottovalutare mai).

98 commenti su “SCHEDA CALDAIA BRUCIATA”

  1. Se dei tecnici chiedono 1500 euro per sostituire la scheda di una caldaia in seguito ad un fulmine è un inculata?

    1. Direi che va oltre l’i………….a In questo caso è da denuncia! Schede di caldaie che possono costare tanto arrivano in alcuni casi a 250 € o 300… Ma da qui a 1500 ce ne corre. Mi sembra una situazione surreale…

  2. SALVE, ALL’INTERNO DELLA MIA SCHEDA CALDAIA È STATO TROVATO UN GECO CARBONIZZATO… COME È MAI POSSIBILE UNA COSA DEL GENERE?

    ATTENDO GRAZIE

  3. Buonasera Adele, la problematica da lei posta, è molto frequente. In alcuni casi entrare all’interno della scheda madre o gestione, di una caldaia è abbastanza facile, soprattutto per gechi e simili! Risultato? scheda caldaia bruciata!

    Saluti

  4. Caldoai a gas mini eolo …..
    salve , ho sostituito un termostato a batterie da cui escono solo due fili che vanno sul ponticello della caldaia –
    il nuovo termostato va alimentato a 220 v ( L – N )
    L1 + L2 li ho usati per il ritorno sul ponticello della scheda
    risultato all’accensione ho bruciato la sheda della caldaia –
    cosa è potuto succedere ?

    1. Salve. Solitamente il contatto TA (delle scheda) è un contatto che fa da interruttore, alimentato da due fili – sul contatto pulito dei termostati a batteria aperto e chiuso! I termostati alimentati a 220 v poi hanno un contatto COM – 1 – 2 ossia, generalmente un comune e due scambi – NO E NC. La scheda si brucia solo se in un TA (scheda controllo), viene attaccata per errore la 220 v… O se dal termostato o crono che sia arriva verso la scheda di controllo un voltaggio maggiore.

      Nel suo caso tutto da chiarire…

    2. Ciao Roberto
      è successa la stessa cosa a me oggi. Ho collegato un nuovo termostato a corrente prima era a batteria., Dopo averlo collegato la stufa a pellet Ungaro a smesso di funzionare e sul display della stufa esce fuori la scritta “no segnale”.

  5. Salve, complimenti per l’articolo,molto esaustivo.Giusto oggi mi è morta la caldaia,una Cosmogas cielodens pista all’esterno in armadio isolato ma con prese d’aria laterali.Giudizio del tecnico,scheda bruciata,alcuni componenti ricevono tensione,altro no,infatti il display ed il comando remoto sono totalmente spenti.Non ha saputo dirmi il perché,nella sua esperienza è l’unica che è deceduta così,senza indicazione di errore sul display o minimi segni di vita.Ho notato diverse ragnatele all’interno dell’armadio, può essere stato un ragno di grosse dimensioni a causare il guasto?

    1. Salve e grazie a lei. Tutto può essere. Oppure anche sbalzi di tensione in entrata… in alcuni casi è capitato di assorbimenti superiori alla norma di componenti interni alla caldaia stessa…

  6. Salve. Alla mia caldaia BAXI si è spento il display e non va più in funzione. Possono esserci alternative al cambio della scheda?
    Grazie.
    Angelo Franco.

    1. Buongiorno. Grazie del commento. Praticamente sì… in questi casi bisogna giusto controllare se il fusibile sia saltato in alternativa la scheda è compromessa per un buon 90 x cento delle probabilità!

  7. Salve, la mia caldaia Beretta a condensazione si è spenta e mi hanno detto che risulta da sostituire scheda e ventilatore. Saprebbe dirmi più o meno quanto devo spendere e, poiché è installata all’esterno, se mi conviene comprarne una nuova più resistente?
    Un altro dubbio: ultimamente la mia fornitura di gas ha “allacciato” una prolunga sul mio tubo, per alimenantare altri utenti (col mio permesso, ovviamente), è possibile che il danno alla caldaia sia collegato a questo intervento (avvenuto solo sulla fornitura di gas, non sulla mia caldaia) ?
    Grazie.

    1. Buongiorno, se i tecnici hanno accertato che il guasto riguarda, scheda e ventilatore, a questo punto è probabile che sia opportuno riflettere per una sostituzione e nel caso iniziare a pensarci in modo serio. Tutto dipende anche dagli anni di vita della caldaia: meno di 3? allora la situazione andrebbe valutata diversamente.
      Per Beretta non avendo il modello a disposizione non so dirle quanto esattamente potrebbero costare i ricambi – che nel suo caso risultano guasti – ma le posso assicurare che la spesa non è del tutto contenuta.

      Per l’altra questione gas, sicuramente non è collegato direttamente al tipo di guasti da lei descritti, ossia: scheda caldaia bruciata e ventilatore o ‘estrattore’ guasto.

      Grazie a lei!

  8. salve ho appena fatto la revisione di caldaia una settimana fa e tutto apposto poi ieri ho provato di accendere la nostra caldaia salta la corrente poi hi chiamato l’assitenza.. e mi ha detto che e brusciata la scheda.. e possibile che dopo la revisione succede questo?

    1. Salve, sì in effetti sembrerebbe una strana coincidenza…! Salvo temporali, interruzioni e sbalzi di corrente importanti…

  9. Salve riparare una scheda caldaia fino a che punto conviene? dove riparare una scheda caldaia, online in modo sicuro? soprattutto chi potrebbe riparare una scheda caldaia, bene?

    grazie

    1. Salve buongiorno e buona domenica.
      Riparare una scheda è possibile, i costi si aggirano intorno ai 50 oppure 40/45 € online (vedi su Ebay) spedizione gratuita.
      La scheda solitamente si installa e si sostituisce con una nuova; si ripara solo in casi particolari, in emergenza; oppure se è una scheda che è impossibile da trovare – perché fuori produzione. Spesso basta sostituire un relè! oppure cambiare un trasformatore etc. I riparatori televisivi in generale, possono e “dovrebbero” essere in grado di riparare una scheda di una caldaia – dipende!
      Saluti

  10. Buongiorno, ho una caldaia Baxi Luna in240 F. Che ha 15 anni. Ho fatto la manutenzione ordinaria, tutto ok. Dopo una settimana la caldaia si blocca e non riparte più con zero riscaldamento e zero acqua calda. Ho richiamato il tecnico che mi dice della scheda da sostituire. Poi dice che forse non si trova più in commercio. Cosa si fa in questi casi? Cambiare caldaia o riparare scheda, o una compatibile ammesso che esista? Grazie molte

    1. Salve e buonasera.

      Nel caso lei abbia voglia di continuare con la stessa caldaia e il ricambio non si trova… si potrebbe riparare la scheda con € 50 senza garanzia.

      Comunque si trovano in vendita molte schede rigenerate dal produttore usate, oppure “forse” ancora nuove!

      Con la matricola della caldaia, il ‘ricambista’ può risalire – eventualmente – al pezzo da adattare.

      Grazie a lei!

  11. Salve
    Scheda Cosmogas per inkas20 con due transistor ed una resistenza abbrustolite a causa di una perdita di acqua.

    Cerco una scheda similare phc154-c1, o
    anche una rotta a cui prendere i pezzi sani. Va bene anche una phc220-v.

    Per l’esattezza, devo sostituire

    Transistor 3F.smd
    Resistenza 472 SMD
    2 Transistor gp3nb60

    Speriamo solo.quelli.

    Grazie
    Stefano

    1. Buonasera e buon anno a tutti!

      In effetti quella scheda, da lei indicata, dovrebbe costare intorno ai 290 € iva inclusa? Più o meno… In alcuni casi per le schede di ‘controllo – gestione’ esistono le versioni ‘commerciali’; ma in questo caso non saprei dirle con certezza al momento. Appena riapre il mio ‘ricambista’ potrei fare un controllo per vedere se la versione nuova ha realmente un costo elevatissimo e se ci sono alternative valide.

      Saluti e buona serata!

      1. Cosmogas vende un kit sostitutivo costituito di una scheda da programmare (EPROM …) e spinotti vari. 272 euro più Iva e installazione.

        È una caldaia a basso.nox ma nn a condensazione. La spesa massima che ha un senso sono 100 euro, altrimenti oggi vale la pena cambiarla.

        Grazie 1000 !

        1. Salve, il fornitore che ho consultato mi dice che non tratta schede e prodotti – Cosmogas. Poi giustamente, come dice lei acquistare il prodotto nuovo avrebbe un costo eccessivo. Io personalmente ho una buona quantità di schede – usate e funzionanti – dove per alcune non riesco neanche a risalire e associare a quale caldaia: marca, modello etc… Magari una foto postata all’intero del forum, potrebbe aiutare.

          Grazie a lei!

          1. stefano de pietro

            mi scuso infinitamente per non aver letto prima il messaggio.
            cerco di allegare la foto della scheda

  12. Salve, io ho una Ferroli Divacondens f24d che da errore A02 mancata accensione. Se la resetto riparte per un po, ma solo acqua sanitaria, no riscaldamento. La caldaia ha due anni e mezzo. La ditta intervenuta sul posto mi ha preventivato scheda guasta e 280+iva come costo…la scheda visivamente è integra in tutto…è plausibile?

    1. Salve, l’errore da lei indicato potrebbe essere causato da: Anomalia elettrodo, oppure Anomalia scheda. Che l’elettrodo si guasti è più difficile rispetto alla scheda. Nel caso i tecnici abbiano indovinato la diagnosi, la questione cambia. Resta il fatto che il costo materiale della scheda non dovrebbe oltrepassare i 120 € …. Dico dovrebbe non avendo a disposizione il codice del ricambio esatto. Tutto da verificare… Attendo sue!

          1. Alla fine lavoro fatto, 280+iva anche se secondo me la scheda funzionava. l’operaio prima di andare via aveva disconnesso il sensore della condensa e io sono uscito poi x andare a lavoro ed ho spento la caldaia. La sera sono tornato e ho acceso per lavarmi e la caldaia andava senza blocchi. ho addirittura acceso i riscaldamenti e andava senza blocchi. Solo che 10 minuti dopo ha cominciato ad uscire acqua dal sifone di scarico della condensa, traboccava come fosse ostruito lo scarico. Ho un congegno a forma tubo installato sotto alla caldaia nel quale passa la condensa per togliere l’acidità degli scarichi. Dopo aver sostituito la scheda e svuotato tutta la condensa sia dal sifone che dal tubo sotto che era pieno, ha acceso la caldaia che ovviamente per 10 minuti non ha condensato a sufficienza per riempire 1 metro di tubo piu il sifone…è andato a prendere nel frattempo un nuovo neutralizzatore in macchina e me lo ha montato. Alle mie rimostranze sul fatto che la scheda potesse funzionare e che potesse essere un problema di pieno della condensa non sono stato considerato. Adduceva che la ferroli è un casino, sono caldaie economiche e che le schede si rompono….tant’è. Ora mi trovo con una scheda secondo me funzionante, perchè quando staccata funzionava perfettamente. E a quanto ho capito non potrei neanche piu installarla perchè se non è nuova nessuno si prende la responsabilità. Che ci posso fare, venderla se qualcuno la rigenera, oppure in caso di futuro guasto rimontarla??

            1. Sì, in effetti è stato un bel racconto e grazie per aver postato tutta la storia. Quello che stai dicendo non è del tutto sbagliato. Anche se l’errore in questione indicava due possibili cause tra cui – la scheda. E’ anche vero che spesso su caldaie – non saprei dire se vale anche su questo modello Ferroli oggetto della discussione – murali, che solo avere fase e neutro invertiti in entrata della scheda principale, potrebbe provocare un errore o per mancata accensione; oppure per scheda guasta.
              Ti consiglio di lasciare la scheda da parte per un futuro per la tua stessa caldaia e verificare se realmente era guasta! oppure venderla come usato, sempre se fosse funzionante – cosa tutta da verificare.
              Se mi dovesse capitare l’occasione con una caldaia come la tua, mi ricorderò che hai una scheda… L’usato funzionante, si vende bene! Rigenerare la scheda, da un tecnico elettronico specializzato e bravo! avrebbe un costo di circa € 50.
              Per ciò che riguarda le caldaie ‘Ferroli’ visto che il tecnico aveva affermato che sono un “casino” e sono economiche, potrebbe essere vero in parte… “vero” per il modello che hai tu, chissà! Ma c’è da dire che quasi tutte le aziende producono una fascia di modelli economici – detti anche “da cantiere” – che potrebbero dare più noie rispetto ai modelli medio alti e/o top di gamma. Credo che la ‘Ferroli’ faccia anche modelli Top…! Per l’elettronica spesso giocano diversi fattori!

    2. alessandro cicchinelli

      Si la scheda la tengo da parte perchè secondo me funziona…comunque per finire in bellezza, stasera torno da lavoro e accendo i riscaldamenti mentre mia moglie fa la doccia…dopo 10 min vedo un flash al display..errore F20 e poi sparisce. Dopo un po va in blocco con errore A21 e rimane bloccata. La resetto e adesso sembra andare da una mezz’ora. Non è possibile…che può avere…? Dico poi che oltre alla scheda ho fatto la manutenzione ordinaria, il cambio dell’accenditore e il bollino. Non è stato controllato bruciatore, condotti, nulla. Solo i fumi. Mi dispiace, io faccio il tecnico in altro campo, ma non si lavora cosi…

      1. In effetti quando si fa manutenzione annuale (ordinaria) andrebbe aperta la camera di combustione e aspirata la rampa del bruciatore; e in caso di gas ‘GPL’ puliti anche gli ugelli con gli alesatori. Poi andrebbe pulito il venturi, soffiando attraverso i tubicini siliconici o smontando lo stesso. L’errore f20 riguarda sempre l’ambito della combustione, come del resto anche l’a21…

    3. Se Erroneamente nel ricollegare la caldaia (sylber condensing 25) inverno i cavi di tensione con quelli del termostato? Display illuminato ma senza niente scritto(bianco). Bruciato la scheda? I fusibili sono entrambi sani

    4. Buongiorno,mi scusi ma io ho cambiato una vecchia caldaia Riello l’anno scorso sostituita con l’ultimo modello my note della Beretta,oggi il tecnico è uscito perché da ieri non andava acqua calda immettendo due errori il primo a11 e il secondo a01 scheda madre……sostanza che pur avendo ancora un anno di garanzia mi hanno fatto pagare 170 euro di scheda nuova e 120 di intervento perchè dicono che la scheda presenta una bruciatura su un connettore e loro non danno colpa di difetto alla caldaia ma ad un fattore esterno.
      Il fatto che mi ha fatto impensierire é che il giovane tecnico a pulito bene il nero della bruciatura e vedendo che la caldaia è nuovissima me l’avrebbe passata in garanzia, sentendo poi l’ufficio e mandando una foto al titolare al mare ha cambiato subito opinione e mi ha fatto pagare 290 euro quando ancora la caldaia è in garanzia……premetto che chiamandoli mi aveva avvisato che se ci fosse stato qualche temporale non avrebbe risposto la garanzia.
      Ma temporali non ci sono stati e la scheda è partita da sola come fanno a dire loro che si è bruciata per un fenomeno esterno.
      Voglio capire se posso fare una lettera dell’avvocato o combatto con i mulini a vento
      Grazie

      1. Buongiorno e grazie per il suo quesito.

        Per ciò che riguarda la garanzia, direi che la scheda come ovviamente altri componenti, rientra a patto che non si presentino determinate situazioni, per esempio il classico sbalzo di corrente che buca letteralmente la scheda, passando anche oltre il fusibile. Queste situazioni extra/extreme, possono essere dovute da sbalzi esagerati, oppure dal temporale violento che scarica tutta la suo forza nei pressi dell’abitazione.

        Tornando alla sua scheda, una volta accertato che l’impianto elettrico è apposto, che il quadro a monte della caldaia sia perfettamente a norma e magari non ci siano stati temporali – a questo punto non sarebbe del tutto facile dimostrare che la scheda presentava di suo un difetto di fabbrica e che si sia poi bruciata dopo solo un breve periodo di funzionamento. Oppure che abbia subito degli sbalzi precedentemente i quali avrebbero poi contribuito a successivi guasti?…

        Bisognerebbe in questo caso, sentire se in zona ci sono stati problemi di tensione tali da provocare altri problemi a caldaie e non solo. Magari chissà il guasto potrebbe essere stato causato dal fornitore di rete, anche se in questo caso potrebbe fare altri danni.

        Attendo suo riscontro. Grazie

        1. Guardi mi sono già interessato, ma nella zona e soprattutto perchè abito in una palazzina nessuno ha riscontrato nessun danno elettrico e temporali con lampi e fulmini non ce ne sono stati se avessi la possibilità di allegare alcune foto le farei capire come si presenta la scheda giusto per capire da sua esperienza se uno ci fa perchè è il mese d’agosto oppure è sacrosanta “sfortuna”.
          Grazie mille
          Andrea G

              1. Salve, dopo aver visionato la scheda potrei dire che se vogliamo andare ancora più a fondo; bisognerebbe sentire il parere di un tecnico specializzato nella riparazione di apparecchiature elettroniche, il quale avrebbe anche riparato il guasto magari con 30 € – come spesso accade in casi estremi, quando la scheda della caldaia non si trova o non è più in commercio. E lo stesso potrebbe fornire ulteriori informazioni sulla distruzione di quel componente che ho potuto visionare attraverso l’immagine via mail….

      2. Salve, ho cambiato la scheda ad ottobre scorso anno. Fine luglio la scheda risulta bruciata. Il tecnico viene e la sostituisce dicendo che oltre il costo della scheda e lavoro vi è la sostituzione dell’elettrodo che costa sui 65€ circa. Per fortuna la scheda è passata in garanzia ma non quest’ultimo pezzo. È corretto? Grazie.

        1. Salve, sì in effetti sembrerebbe “leggermente strano” sentire come è stata la dinamica delle cose. Poi all’atto pratico potrebbe essere tutt’altra cosa.

          Nel caso proprio si volesse pensare “male” sembrerebbe come se €65 sono andati per coprire almeno il costo della scheda e che l’elettrodo sia servito da giustificazione… che l’elettrodo si sia rotto già? . . . Poi c’è la nota positiva: la scheda è passata in garanzia!

          Tengo a precisare che essere lì sul posto, eseguire l’intervento è diverso rispetto alle nostre ipotesi. Io ho immaginato due scenari diversi – il bene e il male!

          Saluti

          1. Grazie per la risposta! Sinceramente mi è sembrato strano perché all’inizio è stato molto chiaro. Dicendomi che se la scheda passa in garanzia ci sarebbe stato solo il costo del lavoro e poi si è presentato con un altro costo. Grazie ancora. Saluti

      3. Buongiorno.
        Qualche giorno fa la mia caldaia Valliant non si accendeva o meglio l’ho trovata spenta.
        Viene il tecnico, fa tutte le verifiche e il problema sembra proprio sulla scheda madre. Ha provato a cambiare i fusibili e questi si fulminavano appena davamo corrente dal contatore. Perchè succedeva questo? La caldaia in questione ha 10 anni tutti. In questo momento non potevo permettermi una caldaia nuova. Per cui ho deciso per la sostituzione scheda, prezzo totale lavoro + iva 330€. Secondo lei è un prezzo corretto? Altra curiosità, si può verificare in qualche modo se il guasto è stato dovuto a una fornitura di potenza elettrica troppo elevata? Grazie infinite.

        1. Buon pomeriggio.
          Per ciò che riguarda i costi, delle schede principali per le caldaie Vaillant, potrebbero essere abbastanza elevati. Dico “potrebbero” a fronte del fatto che una scheda ‘madre’ Vaillant, a camera aperta di tipo tradizionale, arriva a costare anche 250 €… poi tutto dipende dal modello e altri fattori.
          Gli sbalzi di potenza elettrica elevati provocherebbero altri danni alle apparecchiature della casa e/o del condominio; oppure potrebbero lasciare delle sfumature di nero sulla scheda stessa della caldaia. Giusto una perizia fatta da un tecnico specializzato in elettronica potrebbe accertare, eventuali sbalzi eccessivi. Grazie a lei!

      4. Buongiorno, ho una caldaia riello residence colonna condens e mi sta capitando una cosa stranissima.
        Ogni 48 circa sempre alle 22 mi si brucia il fusibile di protezione alla scheda.
        Funziona tutto perfettamente per un giorno e al secondo, alla sera proprio nel momento che il programma impostato porta la caldaia in modalità “notte” salta il fusibile….una volta cambiato tutto riparte correttamente e ….x 48 ore funziona tutto perfettamente…cosa può essere? Considerate che, a mio parere, se fosse qualcosa relativo ad un megaproblema dovrebbe ripresentarsi tutto già da subito è strano sempre alla stessa ora e dopo il corretto funzionamento x un giorno e mezzo….tra l altro con un programma sui termostati che presuppone il funzionamento dalle 6 alle 8.30 e dalle 17 alle 23…e quindi con accensione e spegnimenti vari nei due giorno di durata del fusibile…….avete consigli? Grazie a tutti

        1. Buongiorno, la prima cosa da fare è verificare a monte della scheda, ossia, se fase e neutro sono apposto. Magari un controllo da parte di un elettricista, per controllare se la linea dal quadro elettrico e se l’interruttore ‘magnetotermico’ della caldaia sia apposto. Visto che capita di sera, in casa potrebbe esserci un carico diverso, rispetto al giorno. Dalla descrizione succede quando la caldaia a funzionato per più ore, rispetto al funzionamento giornaliero.

          Altra verifica da eseguire è, se il fusibile nuovo inserito, sia lo stesso come grandezza dell’originale; dico questo perché spesso si commette l’errore di inserire un fusibile diverso – magari leggermente più piccolo.

          In alcuni casi è capitato lo stesso problema con altre caldaie, e la causa del fusibile in corto si è stato risolto cambiando la scheda.
          In altri casi è successo che alcuni componenti interni alla caldaia abbiano creato problemi alla scheda…
          Ci aggiorni per ulteriori sviluppi.
          Grazie

      5. Dimenticavo di dirvi che a settembre scorso ho cambiato lo scambiatore condensante….e purtroppo dal passaggio all’invernale (quindi con sanitario più riscaldamento) la caldaia ha funzionato x 20 giorni con i rubinetti dell immissione acqua e ritorno nel circuito di riscaldamento chiusi x una dimenticanza del tecnico…..e ce ne siamo accorti all atto della prima rottura del fusibile……..da lì è iniziato quanto prima riferito …..

        1. Lo scambiatore non incide, almeno che non sia stato installato male e la condensa o micro perdita all’interno della caldaia, vada a scendere proprio sopra alla scatola della scheda…

      6. Non esiste un sistema per escludere la scheda elettronica e far funzionare la caldaia a gas in modalità provvisoria ?
        Che ti frega del “inquinamento o dei consumi un pò di più elevati basta che funzioni !

        1. Salve, le modalità provvisorie potrebbero essere attivate in alcune caldaie per le regolazioni di potenza massima e minima. Purtroppo non esiste una modalità che vada, a escludere la scheda di controllo e gestione – quest’ultima utile per il funzionamento di tutti i componenti essenziali della caldaia stessa.

      7. Buonasera! Il tecnico che si occupa della manutenzione cambia lo scambiatore ma non ha la vite adatta, ne monta una che adatta ma stringe troppo e l’indomani la caldaia perde acqua e brucia la scheda! Chiaramente il problema è causato dalla un’esperienza del tecnico è giusto che paghi io la scheda?

        1. Buonasera. Sì in effetti il guasto alla scheda, potrebbe essere attribuito a un’operazione di manutenzione straordinaria errata e di conseguenza provocato da una perdita improvvisa dello scambiatore. Almeno che il manutentore non abbia fatto presente che la mancanza di una vite originale, avrebbe potuto provocare qualche problema alla caldaia? Diciamo che è una situazione delicata. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi e dettagli. Grazie

      8. Buonasera, è possibile che la scheda di una caldaia Hermann fa saltare continuamente il fusibile pur avendo staccato tutti i connettori (pompa, ventilatore, valvola gas ecc..) per escludere eventuali corto circuiti..
        Potrebbe essere la stessa scheda il problema? Grazie a chi può dare un consiglio

        1. Buonasera, si è probabile. Spesso le cause dei corti che riguardano i fusibili, potrebbero essere le schede stesse. Faccia attenzione sempre a mettere il fusibile della stessa grandezza. Saluti!

      9. Buonasera, mi scuso per l’intrusione, la mia caldaia Vaillant Themaclassic c25e aveva smesso di accendersi, il tecnico intervenuto mi ha riferito che la scheda era bruciata e mi ha salutato. Ho provato a consegnarla ad un servizio di riparazione scheda per fare un tentativo, rimontata la scheda adesso la caldaia si accende ma chiamando acqua calda parte il tentativo di accensione del bruciatore (sento partire tipo la scintilla) ma dopo qualche tentativo mi va in blocco con codice F1 che indica mancanza di gas. Inutile dire che il gas è aperto………..cosa posso fare? Grazie.

        1. Buon pomeriggio. L’unica cosa che lei potrebbe fare è invertire la corrente in entrata della scheda (fase e neutro) e se le dice bene dovrebbe risolvere.
          Attendiamo il suo gentile riscontro augurandole buona fortuna!

          1. Innanzitutto grazie per la cortesia e la pazienza.
            Mi sembra di vedere sulla scheda due ingressi uno frontale con due fili (nero e marrone) e un ingresso laterale con spinotto con indicazione 230 V, quale dei due dovrei considerare? Premetto che in fase di montaggio sono state seguite le foto scattare all’atto dello smontaggio.
            Avessi potuto inviare una foto sarei stato più chiaro…..

      10. Buongiorno, ho invertito fase e neutro e (come consigliatomi in aggiunta) ho provato anche a staccare la messa a terra, ma il risultato è sempre il medesimo, la caldaia prova a partire ma poi si blocca in F1.
        Devo proprio arrendermi?
        Grazie a chi vorrà darmi una risposta.

      11. Buonasera, la scheda prima della riparazione era guasta e va bene… poi dopo la riparazione – nonostante la corrente sia collegata correttamente – la caldaia prova a partire e va subito in blocco per mancata accensione. Se la fiamma parte e poi si spegne per il blocco di mancata accensione, ci sarebbe un problema di ionizzazione. Se prova a partire con la “scintilla” e non parte per niente la fiamma, potrebbe anche esserci un guasto alla valvola gas… oppure che la scheda non sia stata ripristinata correttamente dopo la riparazione! Attendiamo ulteriori sviluppi!

      12. Salve,
        abbiamo in aprile fatto montare una caldaia vaillant “eco tec pure” in appartamento di mia madre.
        la posizione e semi-esterna, su un balcone poi chiuso e reso abitabile con struttura in Alluminio anodizzato e vetrata a giorno, con adeguate prese d’aria e fumaiolo per scarico esterno dei fumi.
        Circa un mese fa, in occasione di una serata con tuoi e fulmini, il giorno andando a cena con i miei, mi sono accorto del display che riamenva spento, apro l’acqua e non partiva nulla, dopo alcune prove fatte di riaccensione e riposizionamento della spina, ho chiesto l’intervento alla ditta.
        dopo l’intervento, parlando con l’istallatore, mi dice che ha dovuto sostituire la scheda che presentava una sfiammata (…proprio come diversi casi che ho letto sul Vs prezioso blog), poi mi ha detto che provava a farla passare in garanzia, pulendo il circuito stampato. io risposi che la caldaia ha 4 mesi di vita, e poi la sicurezza del fusibile non ha funzionato! Comunque poi non mi hanno più contattato e credo che vista la recente istallazione, l’abbiano fatto passare in garanzia, ma da come mi spiegava l’istallatore, che dobbiamo stare sempre un po’ sul chi valà, con i fenomeni esterni soprattutto dei tuoni/fulmini, e pregare affinché vada sempre bene!?
        Devo dire che il fulmine e forte tuono la sera prima c’era stato, ma la domanda che mi pongo e la giro a voi, ma possibile che un costruttore come Vaillant non abbia previsto una messa a terra della caldaia murale (lo dico dopo aver letto il manuale di istallazione….)? Inoltre, stavo pensando di chiedervi se posso collegare (e come se nel caso…), la eventuale terra della struttura di questo modello, sull’impianto di terra che ho fatto sulla mia abitazione al piano terra sotto l’appartamento di mia madre, visto che l’impianto elettrico sopra è del vecchio tipo con i famosi fil-tubi e senza l’impianto di terra? Mi scuso in anticipo per la lungaggine della cronistoria, e ringarzio a priori la vs preziosa valutazione in merito. Mauro

        1. Buongiorno e grazie a lei per aver postato un nuovo quesito.
          Partiamo dal fatto che se un fulmine scarica nei pressi di un abitazione in modo violento, non c’è santo che ci protegga! Solo un elettricista specializzato e preparato potrebbe consigliare delle misure di sicurezza adeguate per la protezione degli elettrodomestici. Il fusibile della scheda madre riesce a salvare la stessa da sbalzi di corrente forti e decisi sia in eccesso e in difetto, provenienti dell’alimentazione in entrata; ma se il fulmine entra in modo violento, a questo punto il fusibile diventa inutile!
          Solo la classica spina da staccare manualmente al momento del temporale potrebbe salvare tutto, ma non è del tutto corretto installare una caldaia con una spina, invece che un interruttore bipolare.
          Per ciò che riguarda il discorso messa a terra, Vaillant come tutte le caldaie sono predisposte di un filo per l’alimentazione formato da un marrone (fase) un blu (neutro) e un giallo-verde (terra); e in questo caso l’unica possibilità che ha l’installatore è quella di collegare correttamente i fili. Il problema potrebbe sorgere – e non è colpa del produttore della caldaia – quando l’impianto elettrico non è dotato di un filo di terra…

          La sicurezza elettrica dell’apparecchio è raggiunta soltanto quando lo stesso è correttamente collega to ad un efficace impianto di messa a terra, e seguito come previsto dalle vigenti Norme di sicurezza sugli impianti (D.M. 22 gennaio 2008 n° 37).
          La caldaia va collegata elettricamente ad una rete di alimentazione 230 V monofase + terra mediante il cavo a tre li in dotazione rispettando la polarità Linea-Neutro.

          Il produttore in questo caso, sul manuale di corretta installazione, indica solo come collegare correttamente l’apparecchio alla rete elettrica, e non specifica altre modalità di messa in sicurezza per ciò che riguarda l’eventuale struttura (scocca della caldaia) da unire alla messa a terra dell’edificio.

          Grazie, supportateci e condivideteci!

          Saluti!

      13. Buongiorno,
        innanzitutto ringrazio per la vs. cortese e tempestiva risposta!
        Effettivamente nel manuale Vaillant è raffigurato un collegamento di terra tra le varie predisposizioni ai collegamenti sulla scheda, ma gli istallatori lo hanno saturato con due terre provenienti da collegamenti interni a componenti elettronici della caldaia, e non vi è una predisposizione libera per indirizzare il polo della terra verso l’esterno (…di fatto, il collegamento fatto dai tecnici quando istallarono la caldaia in aprile, del tripolare che poi esce per andare alla presa, il giallo/verde lo hanno escluso dai collegamenti sia sulla scheda e sulla spina). Comunque nel frattempo parlando con mio nipote stamattina (… ha fatto studi in materia di perito elettronico e installa anche lui con altra ditta caldaie murali), mi ha confermato che verrà la prox settimana a trovare la nonna, per valutare la situazione, molto probabilmente, come mi ha anticipato, mi farà collegare mediante la caldaia sul mio impianto elettrico al piano terra, ma inserendo un salvavita adeguato, e collegando le terre necessaire. Mi ha detto che dovrei mettere a terra anche la scocca della caldaia, collegando una terra in serie tra tutti i tubi metallici che sono stati istallati alla base della caldaia che sta al piano primo (la ns. e una casa di 3 appartamenti io sto al piano terra), poi sul giardino applicando una palina ramata, con un cavo separato da 16 mm/2 o da 25 mm/2 (…deve valutare lui le resistenze elettriche dal libretto di istruzione/scherni elettrici del fornitore) , che riprende le terre dal salvavita inserito tra mia rete elettrica e il lato caldaia al piano primo), e poi comunque, mi ha detto sempre che dipende dall’intensità che può scaricare un fenomeno come il fulmine, a volte non basta neanche il salvavita!
        Grazie di tutto.

        Cordiali saluti.
        mauro

        1. Buonasera,
          ottima discussione e devo dire che il suo intervento è stato abbastanza dettagliato e preciso.
          Il fatto di avere installato (da parte dell’installatore) senza neanche collegare il filo della terra sulla morsettiera, mi sembra una mancanza indicata dai produttori di caldaie: da manuale.
          La caldaia deve essere obbligatoriamente collegata ad un efficace impianto di terra mediante l’apposito morsetto.
          • In prossimità della caldaia deve essere installato un interruttore onnipolare che consenta la disconnessione completa nelle condizioni della categoria di sovratensione.
          Sicuramente suo nipote essendo perito elettronico, ottimizzerà il salvavita e farà le sue valutazione per ciò che riguarda il collegamento di una terra ulteriore da collegare alla scocca della caldaia stessa; anche se quest’ultima operazione non viene indicata nei manuali di uso, manutenzione e installazione, caldaie.

          Grazie a Lei e buona fortuna!

          Saluti

      14. ho una caldaia Fontecal maxtronic XER a camera stagna. un paio di giorni fa improvvisamente e’ andata in errore E5 (tiraggio fumi), fatte le dovute verifiche:
        Ventilatore funziona perfettamente alimentato esternamente, pressostato fumi testato e funzionante, venturi libero. In pratica alla accensione dalla scheda non arriva corrente al ventilatore, per il resto tutte le funzioni elettroniche della scheda sembrano funzionare correttamente. Una ispezione visiva della scheda non ha rilevato componenti o piste danneggiati. Qualche consiglio prima di sostituire la scheda?
        Grazie

        1. Buongiorno, da come è stata descritta tutto porta proprio e solo alla scheda che non fornisce alimentazione al ventilatore. Su un ciclo di accensione il ventilatore è uno dei componenti che si azionano per primi, proprio per far scattare il pressostato aria che a sua volta dice alla scheda che è tutto apposto per fare la scintilla! La cosa da verificare prima di sostituire è se arriva corrente “bene” al ventilatore che spesso è alimentato correttamente e non riesce ad avere lo spunto per iniziare a girare.

          Grazie

          1. Grazie, delle risposta, ho controllato con tester alla morsettiera e manca totalmente alimentazione, provvedo a ordinarne una,

          2. buonasera, ho sostutuito la scheda e purtroppo non è cambiato nulla, stesso identico errore. Il tecnico che ho contattato si rifiuta di proseguire oltre invitandomi a cambiare caldaia, sono scoraggiato, non trovo un motivo logico per cui non debba funzionare. E come se la scheda aspettasse un consenso per avviare il ventilatore ma studiando i vari diagrammi del manuale tecnico non trovo nulla.
            Le scrivo così, per aggiornamento e un pò per sfogo 🙂
            Grazie comunque del parere ricevuto.

            1. Buongiorno e grazie per il suo quesito, anche se complicato è sempre interessante. Purtroppo parlarne e scambiare opinioni è interessante, ma essere lì sul posto tester alla mano è tutt’altra cosa.

              Altri componenti guasti come il termostato di sicurezza il quale potrebbe fermare tutti i processi di funzionamento ventilatore incluso, restituirebbero un errore a display con un codice specifico. Oppure una sonda NTC che da un segnale alla scheda come se dovesse arrestare il bruciatore perché la stessa legge 80° gradi (acqua del circuito) invece che 35°; il tecnico in questi casi, farebbe una prova con delle sonde a disposizione nuove, attaccandole all’alimentazione (sonda NTC) del circuito di riscaldamento. Comunque per il 90° dei casi anche le sonde NTC restituiscono a display degli errori di mal funzionamento.
              Non ho a disposizione il manuale uso e manutenzione della caldaia di cui stiamo conversando ma dovrebbe essere un modello tradizionale e non a condensazione? La cosa importante è verificare bene anche l’installazione della nuova scheda, perché in alcuni caso questa andrebbe programmata e potrebbe avere dei piccoli selettori interni da settare.

              Grazie

      15. Buonasera, le sonde sembrano funzionare: se le scollego mi dà subito errore e4 specifico, la scheda è configurata esattamente come la precedente. Stessi ponticelli e stesse impostazioni di potenze di accensione e massima. Ho riverificato manuale alla mano collegamenti e fasi e purtroppo dal punto di vista circuitale tutto è a posto.
        Ora tento di capire qualcosa sul termostato di sicurezza ho non ho proprio idea di dove cercarlo

        Grazie

        1. Buongiorno, il termostato di sicurezza solitamente è posizionato di lato su un punto specifico dello scambiatore primario, pronto a rilevare le sovratemperature del circuito ‘primario’ e dovrebbe intervenire, intorno ai 90°. Il filo che parte dalla scheda e arriva al ventilatore è integro e senza interruzioni? Su caldaie poste all’esterno e in campagna capita che un filo venga danneggiato. Un link che porta direttamente al manuale uso e manutenzione della sua caldaia?

          Grazie

              1. Buonasera
                controllato il termostato, risulta chiuso, se lo lascio scollegato (contatti aperti) non cambia nulla, stesso codice di errore. 🙁

                1. https://www.ricambiclimacaldaie.it/wp-content/uploads/2017/03/Espslos-Ricambi-MaxTronic-0908-SENZA-LISTINO.pdf

                  E’ rimasto da controllare il pressostato acqua se funziona bene… Anche se ci sarebbe stato l’errore mancanza acqua al circuito primario. E se il microinterruttore del pressostato aria, in posizione di caldaia spenta non rimanga posizionato in richiesta (come se il ventilatore fosse accesso funzionante e il pressostato abbia il consenso attivo). Spero di essermi spiegato con quest’ultimo concetto.

        2. buongiorno.

          Finalmente ho risolto:
          la diagnosi iniziale di scheda elettronica da sostituire era corretta, grazie ai suoi consigli sono stato in grado di escludere altre cause. Il problema? da ridere ma anche da imparare, quando mi e’ stata sostituita la scheda proprio il connettore del ventilatore è stato inserito male, con un pin storto, me ne sono accorto con una attenta ispezione visiva notando il connettore non inserito a fondo. Ora va che è una meraviglia
          Grazie ancora del supporto!

          1. Buongiorno, ottimo! L’importante è aver risolto il problema.
            Sì in effetti stava diventando un problema quasi irrisolvibile, ma allo stesso tempo, misterioso e interessante.

            Grazie a lei! Saluti

        3. Buongiorno ,il mio caso inizialmente il flussostato era rovinato da una piccola perdita causando la rottura del connettore(dopo averlo sostituito continuava a staccare) .comunque il salvavita scattava non appena davo tensione con magnetotermico .La perdita arriva fino alla sonda ntc .Ho provato a staccare il connettore della sonda ntc ma stacca lo stesso . Gli altri sensori sembrano messi bene compreso i cavi .Per escludere che la scheda sia bruciata devo fare prova staccando tutti i connettori dei vari sensori ?Cioe lascio la sche da con solo la 220 ? Ho verificato staccando in connettore 220 che va sulla scheda e non stacca il differenziale.Grazie

          1. Buongiorno, solitamente l’acqua e umidità sulla sonda NTC provoca dei problemi a livello di scheda, ma non fa saltare il differenziale. Bisogna far asciugare bene il tutto e poi riprovare. Di solito i componenti periferici della caldaia, termostati di sicurezza, limite etc. potrebbero far saltare la corrente; meno spesso succede con le sonde NTC. Ma poi se c’è umidità su qualche microinterruttore oppure nella scheda stessa, allora è diverso.

            Grazie

            1. Grazie per la risposta, la caldaia l ho svuotata, ho comprato un’altra sonda e lho collegata al connettore però senza staccare la vecchia che è interna, quindi tutto asciutto. Quindi per escludere componenti provo staccare tutti sensori connettori.

        4. Ti ringrazio voglio aggiornare la mia situazione, ho staccato tutti i connettori e il differenziale non staccava, quindi uno a uno gli inserivo fino a quando ho trovato il colpevole, e il connettore collegato resistenza antigelo e valvola riempimento. Ad esclusione penso sia la resistenza antigelo. Grazie.

          1. Ottimo! Adesso non ho sotto mano lo schema della caldaia in questione, per individuare tutti i componenti di cui sopra. Solitamente la sonda NTC del primario è quella che funziona da antigelo, ossia legge la temperatura dell’acqua interna al circuito e quando la stessa scende al di sotto di 4° fa partire il bruciatore per un tempo limitato. Grazie

                1. buongiorno, la scheda elettronica si può brucciare se non si e fatta la manutenzione(ogni due anni), cioé a qualcosa a che fare la manutenzione con la bruciatura della scheda elettronica? grazie spero risposta

                  1. Buonasera, solitamente non esiste una correlazione tra manutenzione ordinaria e scheda caldaia bruciata. Grazie

          2. Buonasera innanzitutto voglio ringraziarti, ho sistemato la caldaia, però per smontare la resistenza ho dovuto portare lo scambiatore da un officina che con la fiamma lo ha riscaldato, dopodiché si è svitato sembrava saldato dalla ruggine. Solo che dopo aver montato tutto nella prova riempimento perdeva acqua dalla resistenza, ho dovuto rimontare tutto e mettere canapa con pasta, adesso funziona grazie… Sei stato di aiuto.

          3. A seguito di forti temporali con fulmini si è rotta tra l’inverno scorso e ieri ben 3 schede della caldaia. Il tecnico dice che è colpa del timer che ho fatto installare. Si tratta di un timer azionabile da cellulare e il tecnico da perfetto boomer (è oltre la sessantina) da la colpa a questi strumenti diabolici.
            A parte gli scherzi, è possibile che una caldaia si bruci per colpa del timer a seguito di temporali?

            1. Buon pomeriggio. Non credo sia mai stato provato e accertato un caso o una cosa del genere. Il problema potrebbe presentarsi solo se un cronotermostato oppure, orologio programmatore, sia in qualche modo alimentato da una corrente alternata tipo 220V e che abbia anche due fili per aprire e chiudere il contatto del TA (accensione e spegnimento del riscaldamento) caldaia; poi oltre a quanto appena indicato, uno sbalzo eccessivo dovrebbe colpire il cronotermostato e lo stesso dovrebbe trasmettere l’eccessiva tensione alla scheda di controllo. Mi sembra uno scenario abbastanza improbabile!

              Saluti

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